La manifestazione
Il consigliere Marchiani fa spazio ai giovani
SCARLINO. Con una comunicazione ufficiale inviata ieri mattina al sindaco di Scarlino, il consigliere della lista civica “La Rinascita di Scarlino” Michele Marchiani si è dimesso dalla carica di...
SCARLINO. Con una comunicazione ufficiale inviata ieri mattina al sindaco di Scarlino, il consigliere della lista civica “La Rinascita di Scarlino” Michele Marchiani si è dimesso dalla carica di consigliere comunale.
Le dimissioni sono il frutto della scelta pianificata già in sede pre- consiliare di dividere la consigliatura fra i candidati della lista civica. «Una sorta di rodaggio pianificato – spiega Marchiani - l’esperienza pur breve è stata formativa. Credo che complessivamente, partendo dal nostro fondatore Mauro Ontani, questo periodo sia stato proficuo. Ognuno di noi esordienti, in ordine di comparizione Silvia Vecci, Matteo Ulivelli e il sottoscritto, e così farà Paolo Bianchi, ha contribuito a formare un gruppo dal quale poter ripartire in vista di una prospettiva di alternanza di amministrazione che, a mio avviso, non è rimandabile oltre. Per Scarlino adesso serve discontinuità, e non è quella degli effimeri distinguo che provengono balbettanti dalle file dei sostenitori dell’attuale maggioranza».
L’ex consigliere quindi, ha deciso di fare un passo indietro e, utilizzando una frase che piace ai rinnovatori, ha deciso di fare largo ai giovani. Perché fare il consigliere, non è un lavoro semplice. «Ci sono gruppi che hanno sostenuto e tuttora sostengono l'attuale maggioranza - spiega - e che sono diventati improvvisamente critici e consapevoli protestando sulle modalità su come questa amministrazione ha gestito i rapporti con la società inceneritrice. Adesso son tutti critici, ma nessuno di loro ha mai fiatato quando abbiamo denunciato il ruolo passivo dell'amministrazione di fronte ai diktat della provincia e quando abbiamo puntato il dito contro l'inadeguatezza del monitoraggio previsto. Ci rivolgiamo – conclude Marchiani - a quelli che credono un cambiamento possibile oltreché salutare. E tutti questi, consapevoli che per cambiar lo stato delle cose occorra uno sforzo comune, noi li aspettiamo».
Il messaggio è chiaro: per il bene di Scarlino bisogna fare di più. E il di più è anche quel passo indietro che il consigliere ha fatto. (m.n.)
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