Sicurezza
Sversamento di liquami dal depuratore
Follonica, le acque scure hanno invaso i terreni vicini all’impianto per un guasto alla centralina Enel colpita da un fulmine
Un black out alla cabina elettrica del depuratore di Campo Cangino e al relativo impianto di allarme ha causato fra sabato notte e domenica mattina uno sversamento delle acque nere in arrivo dalle fognature di Follonica.
Un problema esploso in tutta la sua complessità nella mattinata di sabato 20 luglio, proprio in coincidenza con uno dei weekend più ricchi di presenze nella città del Golfo.
L’origine del guasto sembra sia da far risalire al pomeriggio del sabato quando, attorno alle 16, il cielo sopra Follonica si è caricato di nubi ed elettricità, scaricata poi a terra da alcuni fulmini che hanno causato un black out in tutta la zona di Campo Cangino, rimasta senza fornitura elettrica sia nell’impianto dell’Acquedotto del Fiora che in alcuni poderi della zona.
Il black out ha causato il blocco dei macchinari che forniscono corrente al depuratore follonichese; subito sono entrati in funzione i gruppi elettrogeni di emergenza che hanno tamponato solo parzialmente la mancanza di energia, senza però impedire completamente la fuoriuscita delle acque in arrivo dalle diverse fognature della città all’impianto di depurazione. Le acque hanno continuato a fuoriuscire proprio nel piazzale del depuratore fino a ieri mattina, invadendo i campi limitrofi ed il fosso che costeggia la strada di Campo Cangino spingendosi per circa 500 metri a valle dell’impianto. «Prontamente intervenuti, i tecnici di Acquedotto del Fiora – spiega l’azienda grossetana - hanno provveduto al ripristino dei quadri elettrici fortunatamente non danneggiati, e per tutta la giornata di domenica si è lavorato per la piena rimessa in funzione dell’impianto».
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