Attenzione
UNA CHIACCHIERA CHE SPERO NON SIA VERA
Avevo detto che avrei cercato di evitare di parlare della Costa Concordia, ma poi le cose si accavallano e comportano, inevitabilmente, che di questo si parli. Ma ditemi la verità: è vero che molti...
Avevo detto che avrei cercato di evitare di parlare della Costa Concordia, ma poi le cose si accavallano e comportano, inevitabilmente, che di questo si parli.
Ma ditemi la verità: è vero che molti frequentano l’Isola del Giglio solo per vedere questa enorme nave piegata su un fianco che sta lì oramai dal 13 gennaio del 2012? Forse non è vero, forse le cose non stanno così ed è una chiacchiera, altrimenti dovrei pensare che la curiosità dei miei connazionali non ha fine.
A me, personalmente, la nave in quella posizione, immobile con il suo vissuto di tragedia, mi dà soltanto angoscia e desiderio che, con una bacchetta magica, qualcuno arrivi, la rimetta in piedi e la traini via. Eppure le cose staranno come mi hanno detto, perché d’altra parte il comandante Schettino e tutto quello che sta intorno al naufragio della Costa Concordia, sono stati ampiamente motivo di attenzione televisiva e perciò di attenzione di tutti.
Voglio fare, in proposito, una piccola confidenza: nelle mie frequentazioni dell’Argentario, devo dire che ho sempre evitato di andare dalle parti dell’isola del Giglio proprio per non vedere quell’enorme nave bloccata nel naufragio. Per rispetto, forse, a quanti vi hanno perduto la vita e a quanti hanno temuto di perderla in quella terribile notte.
Non voglio dire se ho torto o ragione; ma so di essermi comportato così, maremmando maremmando.
Maurizio Costanzo
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