Sicurezza
«Un nuovo bando per il comandante della municipale»
Il Pdl torna alla carica dopo la sentenza del Consiglio di Stato L’interrogazione dell’opposizione è stata inviata al Prefetto
FOLLONICA. Un nuovo concorso per individuare il capo della municipale, il Pdl scrive anche al prefetto di Grosseto. Le conseguenze della sentenza del Consiglio di Stato di alcune settimane fa continuano a provocare terremoti in municipio: l’atto finale scritto dai giudici relativo al ricorso promosso dall’ex comandante dei vigili urbani Mario Buoncristiani (che aveva fatto causa all’amministrazione per il declassamento subito) ha stabilito la non corrispondenza con le norme del doppio incarico affidato al nuovo capo della polizia municipale, Gabriele Lami, che oltre a essere a capo del comando era stato nominato anche dirigente al demanio marittimo, igiene pubblica, segnaletica stradale e parcometri. I due ruoli non possono convivere secondo quanto dichiarato dal Consiglio di Stato, perché altrimenti il controllore si sovrappone al controllato: la sentenza parlava chiaro tanto che la giunta Baldi ha ridistribuito gli incarichi dirigenziali di Lami tra gli altri funzionari in organico al Comune di Follonica attraverso una modifica alla delibera con la quale nel 2009 aveva riorganizzato il personale. Lo stesso atto di giunta è al centro pure di un processo che inizierà a novembre 2014 dove sul banco degli imputati saliranno due dirigenti comunali, il sindaco Baldi e l’assessore al Personale, Francesca Stella in quel caso per il doppio incarico affidato al segretario generale nominato sempre a fine 2009 anche direttore. Tornado alla sentenza del Consiglio di Stato secondo quanto sostengono dall’opposizione il successivo passo indietro compiuto dalla giunta sarebbe illegittimo perché «in conseguenza, da un lato, - si legge nell’interrogazione del Pdl inviata sia al governo locale che al prefetto Marco Valentini - del parziale annullamento della delibera di giunta numero 292 del 2009, con travolgimento degli atti conseguenti, e, dall’altro, della assunzione della delibera di ottemperanza, è stato attuato un integrale processo di riorganizzazione, che ha fatto venir meno anche il decreto sindacale n. 33 del 29 dicembre 2009 con il quale Lami veniva nominato dirigente del settore 5. Ciò premesso, deve, pertanto, essere indetto un concorso pubblico o, quanto meno, una nuova selezione pubblica, con valutazione curriculare, per ricoprire l’incarico di comandante e non una semplice e parziale modifica del precedente decreto». L’opposizione diffida l’amministrazione a dare continuità alla modifica post sentenza, chiedendo tra l’altro spiegazioni sul ritardo (da loro definito “colpevole”) nella risposta ad una precedente interrogazione con la quale il Pdl chiedeva al sindaco di avere tutti gli atti relativi al corso obbligatorio post nomina al comando frequentati da Lami.
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