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Grosseto

Chiuso un fascicolo di proporzioni enormi Molino adesso è pronto per la Cassazione

Chiuso un fascicolo di proporzioni enormi Molino adesso è pronto per la Cassazione

Con la sentenza sui cinque patteggiamenti depositata ieri, il giudice Pietro Molino ha chiuso il più ponderoso fascicolo mai transitato dagli uffici gip-gup del Tribunale di Grosseto. Ed è pronto...

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Con la sentenza sui cinque patteggiamenti depositata ieri, il giudice Pietro Molino ha chiuso il più ponderoso fascicolo mai transitato dagli uffici gip-gup del Tribunale di Grosseto. Ed è pronto adesso ad assumere alla Corte di Cassazione le funzioni di magistrato di tribunale addetto all’ufficio del Massimario e del ruolo. Un compito per il quale aveva già ricevuto il placet del plenum e per il quale il ministero a fine giugno aveva addirittura chiesto con decreto un anticipato possesso, prima della pubblicazione sul bollettino. Quella richiesta fu “stoppata” dal presidente del Tribunale, Michele Addimandi, proprio per consentire una regolare conclusione del procedimento. Molino - che si è occupato dal caso dal momento della richiesta di rinvio a giudizio - è stato il secondo magistrato dell’ufficio a entrare nel caso Concordia, dal momento che da domenica 15 gennaio 2012 (cioè due giorni dopo il naufragio) ad assumere le decisioni cautelari e di garanzia era stata la dottoressa Valeria Montesarchio, che partendo dalla convalida del fermo di Francesco Schettino aveva seguito tutte le fasi fino all’incidente probatorio (e oltre). Dopo il quale era diventata incompatibile per assumere altre decisioni. Elemento di raccordo tra il primo e il secondo magistrato è stata la cancelliera, Sandra Zanelli, che ha seguito entrambi diventando la “memoria” per eccellenza di un fascicolo articolato in decine di faldoni e cinquantamila pagine, occupandosi tanto della fase dell’indagine preliminare quanto di quella dell’udienza preliminare. Dal suo ufficio, con la collaborazione di altro personale coordinato dalla dirigente Gabriella Germanò (l’esperienza acquisita da tutti i dipendenti è stata poi trasfusa nel lavoro inerente l’udienza dibattimentale), sono stati svolti tutti gli atti che hanno interessato naufraghi, periti, imputati, difensori, parti offese, parti civili, coordinando il lavoro del giudice con quello della Procura (e con il Comune per quanto riguarda il teatro). (p.s.)

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