Proteste
Tenucci: un aggravio per famiglie e imprese
«Non metto in dubbio la fondatezza dell’azione legale di riscossione delle tasse non versate che, comunque, va provata. Ritengo, però, che in questo momento economico gravissimo, chiedere tributi di...
«Non metto in dubbio la fondatezza dell’azione legale di riscossione delle tasse non versate che, comunque, va provata. Ritengo, però, che in questo momento economico gravissimo, chiedere tributi di cinque anni fa e, in più, pure una sanzione così alta, sia un aggravio insostenibile per l’economia locale». Il consigliere comunale scansanese Francesco Tenucci è ben al corrente della valanga di accertamenti in corso in tutto il territorio comunale di Scansano da parte dell’amministrazione comunale tramite Andreani. Sono molti i cittadini che gli hanno manifestato il loro disagio per quelle cartelle così salate. Tenucci non ne fa una questione di principio, ma di opportunità. «Nell’ultimo anno – spiega – a Scansano hanno chiuso cinquanta aziende, strozzate dalla crisi economica. Contestualmente, il Comune ha triplicato la Tarsu per la ristorazione, l’ha aumentata del 40 per cento per tutte le persone che stanno in campagna, togliendo la riduzione per la differenziata, e l’ha aumentata del 30 per cento per le attività alimentari. Tutto questo in un momento in cui il turismo, che sarebbe una fonte importante per l’economia locale, non c’è e manca un piano per il suo rilancio». Quanto al recente incarico della società Andreani all’Argentario, Tenucci non si lascia scappare un affondo anche politico: «Ora che Andreani è sbarcata anche all’Argentario, in casuale concomitanza con la nomina del segretario del Pd di Scansano Luzzetti a segretario comunale di quel Comune, mi auguro che non aggravi la situazione economica di quel territorio come sta facendo a Scansano, su mandato della giunta espressione del partito che Luzzetti rappresenta». (f.f.)
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