Attenzione
Esce di casa e si perde Trovato morto in pineta
L’uomo, 80 anni, era in vacanza con la famiglia a Marina di Grosseto Due giorni fa stava andando al mare a piedi. È stato vittima di un malore
MARINA DI GROSSETO. Bermuda blu, canottiera bianca, ciabatte e un cappellino grigio calato in testa. «Vado al mare a piedi, tanto è vicino». Da via della Verbena allo stabilimento balneare Nettuno la distanza non è troppa. Nonostante le raccomandazioni del genero, che aveva consigliato al suocero ottantenne di aspettare moglie e figlia a casa. Marcello Bronzi, 80 anni di San Giovanni Valdarno quel consiglio, martedì pomeriggio, non lo ha voluto seguire. Era rimasto a casa con il genero convalescente. «Non esco - aveva detto alla moglie e alla figlia - resto a guardare il Tour de France». Poi quel cambio di programma e l’incubo cominciato, poche ore dopo, per l’intera famiglia del Valdarno. Un’incubo che è diventato sempre più nero, fino a ieri mattina, quando un operaio che stava facendo un sopralluogo in pineta, ha trovato il corpo di Marcello riverso per terra. Esanime. Ucciso da un malore che potrebbe averlo colpito martedì, dopo essere uscito di casa e dopo aver camminato per quasi tre chilometri.
L’anziano, che aveva diversi problemi di salute, martedì intorno alle 17.30 aveva deciso di raggiungere la moglie e la figlia al bagnetto. Ma poi, di lui, si erano perse le tracce. «Noi eravamo uscite da poco quando babbo ha deciso di raggiungerci - racconta Sandra - ma al mare da noi non è mai arrivato». Moglie e figlia sono tornate a casa un’ora e un quarto dopo che l’uomo era uscito. Hanno cominciato subito a cercarlo e hanno dato l’allarme ai carabinieri di Marina di Grosseto che hanno diramato la fotografia dell’anziano con la quale ieri mattina i parenti di Marcello stavano tappezzando Marina di Grosseto.
Marcello Bronzi soffriva di cuore e aveva altre malattie. «Qualche vuoto di memoria lo aveva avuto - dice la figlia - ma non tali da perdere la strada in questo modo». Sandra, fino a ieri mattina ha parlato con la voce rotta dal pianto ma con parole piene di speranza. È stata lei a fare le fotocopie della segnalazione dei carabinieri e a distribuirle a Marina di Grosseto. Ma la paura che a Marcello Bronzi fosse successo qualcosa, era tanta. Già prima che il corpo dell’ottantenne venisse trovato da un operaio durante un sopralluogo in pineta. Lontano da quella casa presa in affitto per le vacanze estive. Lontano da via della Verbena.
Il cadavere di Marcello Bronzi era coperto da un cespuglio in pineta all’altezza del ponte dei Cavalleggeri. Vicino al canale di San Rocco, dall’altra parte della cittadina balneare. Probabilmente era entrato in pineta per sfuggire dal caldo, dopo i quasi tre chilometri percorsi a piedi. Un malore lo ha colto proprio lì, dietro a quel cespuglio. Probabilmente Bronzi è morto martedì sera, quando si è allontanato da casa e ha perso la strada, quando si è confuso e ha cominciato a camminare in una direzione differente rispetto a quella che doveva percorrere. Doveva arrivare al mare, lui, dove avrebbe trovato moglie e figlia.
Alle ricerche dell’uomo, da martedì sera, hanno partecipato in tanti a Marina. Ognuno ha fatto la sua parte: dai carabinieri al gestore dello stabilimento balneare Nettuno dove la famiglia stava trascorrendo le vacanze. Sono stati loro, ieri, a stringersi intorno alla famiglia dell’ottantenne dopo aver cercato in ogni modo di dare una mano per riportare a casa quell’anziano che si era perso a Marina di Grosseto.
@francegori
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