Il Tirreno

Grosseto

Arriva il nuovo esattore, multa triplicata

di Francesca Ferri
Arriva il nuovo esattore, multa triplicata

Pioggia di accertamenti Tarsu a Scansano dove, per il Comune, opera una società privata. Che si “allunga” in provincia

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SCANSANO. Equitalia se n’è andata ma le cose non sembrano migliorate per chi è in ritardo con il pagamento delle tasse. Per lo meno a Scansano dove non solo una pioggia di accertamenti tributari per la tassa sulla spazzatura si è abbattuta a tappeto su famiglie e imprese, ma la sanzione per il ritardato o erroneo pagamento (o presunto tale) della tassa è triplicata, schizzando dal 9 per cento che chiedeva Equitalia a, udite udite, il 30 per cento applicato dal nuovo esattore, Andreani Tributi. E non è detto che il “nuovo corso” non possa estendersi a tutti i comuni della provincia. Ecco perché.

Andreani è una società di Macerata che funziona come Equitalia: controlla, per conto dei Comuni, che i cittadini paghino le tasse e, quando serve, bussa alla porta di chi non è in regola per farsi dare il dovuto. Poi versa l’incasso al Comune e si trattiene una quota per il servizio. La società è una delle più attive del Paese; per capirsi, solo in Toscana è esattore di tutti i Comuni del Senese, è presente in provincia di Lucca e proprio questo mese si è aggiudicata l'incarico per il Comune di Monte Argentario.

Ora, Equitalia dal 30 giugno di quest'anno ha smesso di riscuotere per i Comuni e si occupa solo di tasse statali. I sindaci devono perciò trovare un altro esattore. Alcuni, come appunto a Scansano (dal 2012) e Monte Argentario, lo hanno già fatto. Altri seguiranno e, viste le competenze di Andreani, c’è da credere che abbia buone probabilità di aggiudicarsi altri appalti in Maremma.

Cosa devono aspettarsi i cittadini? A vedere cosa succede a Scansano, un bel salasso. Qui il periodo controllato sono gli ultimi cinque anni e quasi in ogni cassetta della posta è finita la temutissima letterina con l’avviso di accertamento. Il mandato del Comune è chiaro: controlli a tappeto. E Andreani, puntuale, si è messa all’opera. L’obiettivo è verificare il cento per cento degli immobili, e per il pagamento della Tarsu e per l’Ici. Finora è passato sotto il vaglio degli esattori marchigiani il 60 per cento degli immobili per un “bottino” di mancati o ritardati versamenti di 300mila euro (vedi box in alto).

I controlli, ovvio, hanno sollevato malumori, anche perché arrivano in un momento di difficoltà economica per le famiglie e per le aziende. Ma non solo per questo motivo.

A spulciare il conto fatto da Andreani ai contribuenti ritardatari si scopre, infatti, che la sanzione per non aver pagato il tributo è applicata nell’ordine del 30 per cento, laddove Equitalia chiedeva il 9 per cento. Una signora scansanese, che si è rivolta al Tirreno, deveal Comune 104 euro di Tarsu del 2012 e si è vista chiedere 141,35 euro. Insomma, oltre il 26 per cento in più e, per l’esattezza: 31,30 euro di sanzione, 36 centesimi di interessi e 5,35 euro di spese di notifica. Totale, 37,01 euro in più.

Sono tutti dovuti quei soldi? Andreani, nella lettera, indica il riferimento normativo che le permetterebbe di chiedere il 30 per cento di sanzione, ed è l’articolo 13 del decreto legislativo 471 del 1997. Ma l’Osservatorio toscano di politica fiscale, recentemente nato a Grosseto, la pensa diversamente. «Rimaniamo perplessi – spiega Renzo Giannoni dell’Osservatorio – perché l’articolo citato si riferisce solo ai tributi erariali, cioè quelli della dichiarazione dei redditi, da versare allo Stato, non a quelli comunali, quale è la Tarsu. Su Equitalia, che, non dimentichiamo, è una società pubblica, si è detto di tutto. Si è parlato perfino di “terrorismo tributario” e alla fine le si è tolto l’incarico di riscuotere per i Comuni, aprendo la strada a soggetti privati. E questo di Scansano è il risultato. Non discutiamo sulla buona fede della società Andreani, ma sicuramente l’Osservatorio toscano di politica fiscale promuoverà, in merito, le opportune verifiche nelle sedi competenti». E siamo solo all’inizio.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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