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Un’infiammazione grave in pochi casi è mortale

Un’infiammazione grave in pochi casi è mortale

GROSSETO. L'encefalite è una infiammazione grave dell'encefalo, delle cellule più delicate del nostro cervello. La causa più frequente è un infezione, che può essere di origine batterica, virale o...

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GROSSETO. L'encefalite è una infiammazione grave dell'encefalo, delle cellule più delicate del nostro cervello. La causa più frequente è un infezione, che può essere di origine batterica, virale o tossica. A volte l'evoluzione della malattia può rivelarsi mortale. A Grosseto i casi sono meno di dieci all'anno. Insomma una patologia rara.

La scala della gravità. Dipende dalla causa scatenante. Tra le cause batteriche, la più devastante è quella da pneumococco. In questo caso, per motivi difficilmente spiegabili, a volte dopo un forte stress con l'abbassamento delle difese immunitarie, il batterio, già presente nel nostro corpo, può liberarsi e attraverso il sangue attaccare le meningi e l'encefalo. Non c'è bisogno quindi di particolari precauzioni o profilassi per le persone che sono state vicine al paziente, perché non esiste il rischio di trasmissione. Se invece l'infiammazione si sviluppa dal meningococco la profilassi con antibiotici è fondamentale e altamente efficace, da allargare anche agli attori della sanità.

I sintomi. L'encefalite varia notevolmente di gravità. In casi lievi i sintomi sono quelli di qualsiasi infezione virale: febbre, cefalea e perdita di energia e di appetito. In casi più gravi la funzione cerebrale è colpita in maniera più evidente, con irritabilità, irrequietezza, sonnolenza e talvolta fotofobia. Nei casi ancora più gravi la sonnolenza diviene più profonda, fino al coma, e può esservi perdita di forza muscolare alle braccia e alle gambe, difficoltà visive, di parola e di udito.

I rischi. Molto dipende dal tipo di microbo che provoca la malattia e dall'età del paziente. L'encefalite nei neonati e nelle persone anziane può essere mortale, ma le persone negli altri gruppi d'età spesso si riprendono completamente anche dopo una malattia grave e lunga.

Il trattamento. Siccome i virus solitamente non rispondono agli antibiotici, il trattamento di base consiste in misure per alleviare i sintomi e per permettere al sistema di difesa naturale dell'organismo di vincere l'infezione. Per lo più il paziente viene semplicemente mantenuto a riposo e ben nutrito. Talvolta farmaci steroidei possono aiutare. Se il paziente si trova in stato di incoscienza, viene alimentato mediante un sondino gastrico e la respirazione può dover essere assistita meccanicamente mediante un respiratore, La ripresa dopo un attacco grave è in genere lenta e si può aver bisogno dell'aiuto di un fisioterapista per reimparare le attività fondamentali. (g.b.)

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