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Grosseto

Quattro casi di encefalite al Misericordia

Quattro casi di encefalite al Misericordia

Grosseto: due più lievi, ma un trentenne e un’anziana sono in rianimazione. L’Asl: «Non c’è allarme, in estate può succedere»

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All’ospedale Misericordia di Grosseto sarebbero stati registrati tre (forse quattro) casi di encefalite in pochi giorni. L’ultimo nella notte tra mercoledì e giovedì. Due pazienti si trovano al momento ricoverati, con questa diagnosi, nel reparto di rianimazione: un ragazzo poco più che trentenne e un’anziana. Altri casi, più lievi, sarebbero invece stati affrontati (e risolti) nel reparto di infettivologia.

«In questo periodo, in estate - spiega la dottoressa Cesira Nencioni, responsabile dell’unità di malattie infettive del Misericordia - si assiste ogni anno a un aumento di casi di meningiti, meningo-encefaliti, Toscana virus. I riscontri degli ultimi giorni sono in linea con l’andamento stagionale. Quindi, nessun allarme. Non solo. Abbiamo ritenuto che non ci fossero rischi e bisogno di una profilassi per le persone che erano state vicine a questi pazienti. Insomma non esiste pericolo di contagio».

Sui due ricoveri in rianimazione non è al momento possibile ottenere notizie ufficiali, dettagliate. «Sono in corso accertamenti sulla natura della patologia - prosegue la Nencioni - tra le certezze che abbiamo quella che non si tratta di meningococco, né di encefaliti riconducibili a morsi di zecche o altri insetti».

Gabriele Baldanzi

 

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