Il Tirreno

Grosseto

«Mia figlia Rodica ieri avrebbe compiuto 30 anni»

«Mia figlia Rodica ieri avrebbe compiuto 30 anni»

GROSSETO. 18 luglio 2004. Quello di nove anni fa era il suo 21esimo compleanno. E proprio in quel giorno, era una domenica mattina, Rodica Iuliana Neagu perse la vita, in un incidente aereo a...

2 MINUTI DI LETTURA





GROSSETO. 18 luglio 2004. Quello di nove anni fa era il suo 21esimo compleanno. E proprio in quel giorno, era una domenica mattina, Rodica Iuliana Neagu perse la vita, in un incidente aereo a Macchiascandona: lo Spotter pilotato dall'ingegnere 53enne Uberto Coppetelli si schiantò al suolo dopo aver urtato la fune di guardia di una linea elettrica, come stabilì l'inchiesta.

Ieri Iuliana avrebbe 30 anni. E per Florica, la madre della passeggera andata incontro a una morte atroce tra le lamiere del piccolo velivolo, questa data è motivo di una sofferenza ancora maggiore. E di un nuovo appello per la ricerca della giustizia, se è ancora possibile. «Dolore, lacrime e tristezza sono tutte accumulate nel nostro animo - scrive anche a nome dei familiari - Ci sono rimaste solamente le sue foto».

«La nostra ultima conversazione – aggiunge - risaliva alla sera prima. Domenica sua sorella (Madalina, ndr) le ha mandato un messaggio con gli auguri e un mazzo di rose rosse. Purtroppo mia figlia era già morta, ma noi questo lo abbiamo saputo solo la sera tardi». Il legale grossetano della famiglia si è dato da fare per far ottenere, già a suo tempo, il risarcimento da parte dell'assicurazione Ras, oltre centomila euro; ma i Neagu chiedono se vi siano altre responsabilità e se sia possibile promuovere altre cause, di tipo civile. Atti preliminari sono già stati formalizzati, ma non è detto che vengano portati avanti. Nel gennaio 2009 il gip archiviò il fascicolo, non ravvisando altre responsabilità se non quelle di Coppetelli. Una ricostruzione che non lasciò soddisfatto il legale della famiglia dell'ingegnere ma che non venne impugnata con la richiesta di nuove indagini da nessuna delle parti.

Adesso la donna e la sua famiglia chiedono di riaprire e ampliare le procedure risarcitorie. Ma soprattutto lanciano un messaggio attraverso il giornale «per farmi sentire e per la memoria di mia figlia». Perché di una cosa Florica è assolutamente consapevole: «Niente potrà compensare la perdita di mia figlia Rodica».

(p.s.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa