La manifestazione
Decimate le papere del canale
Allarme a Castiglione: erano una cinquantina, ne sono rimaste meno di dieci
CASTIGLIONE. A Castiglione le papere che nuotano nel porto canale sono una vera attrazione. Per la gioia soprattutto dei bambini che appena le vedono costringono i genitori a fermarsi, e magari dare loro da mangiare, anche un semplice pezzettino di pane, facendole avvicinare al molo fra le barche. Qualcuna addirittura sale direttamente in strada, concedendosi una passeggiatina. Nelle ultime settimane però, sembra che gli uccelli siano in calo costante, come spariti dalla circolazione. Aldo Lotti, storico commerciante con il suo negozio di articoli nautici all’inizio di Ponte Giorgini, da sempre si dedica e accudisce le papere: una passione iniziata molti anni fa, e che portò ad un’analoga segnalazione quando si verificò una piena del fiume Bruna che portò ad una moria di molti esemplari, forse addirittura dovuta ai pesticidi presenti nei campi e trascinati a valle. Con cura il Lotti non si diede per vinto, cercando di salvare quelle ammalate e rifocillando costantemente le altre, e le papere con il tempo ritornarono a popolare il fiume. Ora però la situazione sembra diversa: c’è chi dice che le papere vengono addirittura catturate per essere mangiate. Aldo Lotti è forse più dispiaciuto che arrabbiato della situazione: «E’ vero, ultimamente le papere sono come sparite, sono rimaste davvero poche. Giornalmente, la mattina, risalgono l’argine dietro al mio negozio e vengono a mangiare, un’abitudine che ho dato loro da anni e alla quale non rinunciano. Ora però sono rimaste meno di dieci. Non so dire con precisione il perché, posso solo confermare che le papere, che poche settimane fa erano almeno una cinquantina, sono rimaste davvero poche. Non so se qualcuno le cattura per mangiarle, certo è che stanno scomparendo». Anche altri castiglionesi si sono accorti del fenomeno. Nel canale qualche piccola famiglia di papere che nuotano liberamente ancora si vede: la mamma capofila e i piccoli che la seguono diligentemente. Qualcuno chiede magari che gli addetti alla sorveglianza facciano attenzione a “movimenti strani”, per avvisare così chi di dovere. Rimane il rammarico che le papere, un’attrazione comunque per i tanti villeggianti che passeggiano lungo il canale, non ci siano più.
Enrico Giovannelli
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
