La manifestazione
Schianto con l’auto, muoiono 2 muratori
Tragico incidente ieri sul Cipressino. «Ho visto il camion che li ha investiti ribaltarsi in aria». Gravissimo il terzo passeggero
CINIGIANO. Avevano appena finito di prendere il caffè al bar del distributore Ip, a Borgo Santa Rita, come ogni mattina prima di cominciare la giornata di lavoro. Ma quella giornata non è mai iniziata. La loro vita si è spenta nel pauroso schianto della loro auto contro un camion. Così sono morti, ieri mattina, Lokman Zekiri, 44 anni, e Gafur Redzepi, 32, macedoni. Il connazionale e collega Rustem Nuhi, 36 anni, lotta tra la vita e la morte mentre è fuori pericolo l’autista del camion, Ionel Minku, 50 anni, romeno.
L’incidente è avvenuto intorno alle 7.20. I tre macedoni, che erano in Italia dal 2008 e abitavano insieme a Ribolla (Roccastrada), si erano fermati come di consueto al caffè dell’Ip. Li attendeva un lavoro in zona per la ditta di cui erano dipendenti, la Fratelli Emili.
Finita la pausa, sono risaliti sulla loro Sharan Volkswagen e si sono immessi sulla provinciale 64 del Pingrossino. In quel momento, però, stava arrivando un camion diretto a Castel del Piano. E li ha centrati in pieno. «Stavo facendo benzina a un cliente, ho sentito un boato e mi sono girato verso la strada», spiega Roberto Ceroni, dipendente dell’Ip. «Ho visto il camion ribaltarsi in aria e cadere a terra e, quando il polverone si è abbassato, ho visto che c’era anche un’auto, e che tutti e due erano finiti nella fossa. Mi sono precipitato con un estintore perché temevo che prendesse fuoco poi ho chiamato i soccorsi. Intanto anche altri sono accorsi».
Per Zekiri, che viaggiava accanto al guidatore, non c’è stato niente da fare; è morto sul colpo. La salma è stata portata più tardi all’obitorio di Grosseto dalla San Lorenzo Servizi.
Immediato l’arrivo del 118, con due ambulanze e due elisoccorso, dei vigili del fuoco di Arcidosso e Grosseto e della polizia stradale di Arcidosso. C’è voluto l’intervento dei vigili del fuoco per estrarre i feriti dalle lamiere. Gli elicotteri hanno portato Redzepi e Nuhi rispettivamente agli ospedali Le Scotte di Siena e Careggi di Firenze. Redzepi, che era alla guida, è morto dopo poche ore. Nuhi è in prognosi riservata in condizioni molto gravi. I poliziotti hanno poi eseguito i rilievi, quindi i vigili hanno recuperato i mezzi con una gru.
Nel corso della giornata la notizia si è sparsa a Ribolla, dove la comunità macedone è molto numerosa e ben inserita. Grande il cordoglio e anche la rabbia. La strada del Cipressino è considerata molto pericolosa, perché troppo stretta per la mole di traffico che vi scorre quotidianamente.
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