Il dolore
Addio ombrellone e lettini La polemica finisce in tv
Contestato il servizio del Tg5 sui turisti che scelgono la spiaggia libera Il sindaco Baldi: «Gli stabilimenti garantiscono la sicurezza, sono preziosi»
FOLLONICA. Un servizio mandato in onda dal Tg5 fa discutere Follonica. Una delle notizie del telegiornale della sera della rete Mediaset di domenica era dedicato alla crisi economica e all’ influenza che la stessa ha sull’estate degli italiani o meglio forse sarebbe dire di chi viene in vacanza o vive nel Golfo. Il giornalista nel presentare il servizio specifica infatti, «Guardate cosa succede a Follonica». E nel Golfo secondo quanto riportato dalla cronista accade questo: la gente preferisce la spiaggia libera agli stabilimenti balneari, tanto che a un certo punto con un’inquadratura si fanno notare le sdraio di un bagno vuote in contrasto con i bagnanti presenti nella parte di lido non a pagamento, come se in questa calda estate di recessione nessuno volesse spendere denaro per avere le comodità di un ombrellone, di una doccia, di un bar o di un ristorante. «C’è un risparmio enorme e mi piace di più – dichiara una signora ai microfoni del telegiornale – mi porto un ombrellone, le sedie e basta». La giornalista commenta che le spiagge libere sono quelle più affollate del lungomare follonichese, spiegando che questa sta diventando la tendenza dell’estate 2013 e che i bagni sono semivuoti mentre i tratti pubblici affollati. Un servizio insomma che non è stato ben digerito da moltissimi follonichesi, primo tra tutti il sindaco della città del Golfo, che non vuole leggere il contrasto tra la presenza di entrambi le offerte (mare gratuito o a pagamento) in modo negativo, ma le definisce un valore aggiunto difendendo a spada tratta i gestori degli stabilimenti balneari, professionisti che garantiscono un servizio ottimale a chi sceglie di affittare da loro un ombrellone. Effettivamente quello che viene evidenziato nel servizio di Mediaset non rappresenta proprio una buona promozione per le strutture ricettive del Golfo che come tutte le attività produttive adesso fanno più fatica a lavorare. «Il costo dell’ombrellone è aumentato qui in Toscana – spiega un altro bagnante – non vengono nemmeno incontro alla situazione economica di adesso». Insomma per i proprietari degli stabilimenti non è proprio il massimo. «Mi stupisce – spiega Eleonora Baldi – che si voglia definire la differenza come elemento negativo, io penso che siano facce della stessa medaglia. C’è di più: a Follonica esiste un’associazione che riunisce i proprietari degli stabilimenti e proprio grazie a quest’ultima riusciamo a garantire un piano di sicurezza balneare collettivo che comprende anche le spiagge libere. Abbiamo strutture di primo livello con persone super qualificate: il nostro arenile non è usa e getta ma è un bene che va tutelato».
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