Il dolore
Via al maxi processo Da oggi pm e difesa a duello su Schettino
Ammesse solo 160 persone tra il pubblico e solo fino alle 9 I sub dei carabinieri ieri si sono immersi intorno al relitto
GROSSETO. Se stamani alle 9,30 (orario di inizio dell’udienza) ci sarà pubblico, fino a ieri sera ancora nessuno poteva dirlo. Probabilmente, però, la pattuglia di cronisti sarà molto più folta di quella del 9 luglio, quando l’udienza slittò a causa dell’astensione degli avvocati e quindi molti decisero di non presenziare a quei 21 minuti: sono un centinaio adesso quelli accreditati, perché negli ultimi giorni se ne è aggiunta una quindicina.
Su Francesco Schettino si accendono di nuovo di riflettori. E stamani sarà udienza “vera”, con tutto ciò che comporta l’inizio del dibattimento, cioè le questioni preliminari. Non solo l’appello dei presenti ma anche le dichiarazioni da parte di accusa, difesa e parti civili a proposito di prove, testi, consulenti e altro. Poi sarà la volta delle eccezioni, che verosimilmente i difensori Pepe e Laino e il responsabile civile De Luca (per Costa Crociere) avanzeranno a proposito delle costituzioni di parte civile. E questa fase, cioè quella delle eccezioni preliminari, non sarà breve.
Il processo ricomincia - oggi, domani e venerdì - e intorno e dentro al teatro Moderno ridiventato aula di giustizia scattano tutte le misure previste dal Comitato per la sicurezza e l’ordine pubblico. Il pool di pm e gli avvocati sanno quali sono gli ingressi a loro riservati. Forse è opportuno ricordare a chi vuole assistere (l’udienza è pubblica) che l’ingresso è quello dalla porta destra dell’ingresso principale di via Tripoli. Si dovrà passare sotto il metal detector. In sala (il pubblico dovrà sedere nella parte retrostante della platea) non potranno entrare i cellulari né altri apparecchi di ripresa foto, video o audio: non è previsto deposito, chi ha il telefonino dovrà tornare a casa. Un cartellino di colore verde identificherà il pubblico, che non potrà portare in sala né bastoni né ombrelli; che se uscirà non potrà rientrare; che dovrà assistere in silenzio e stare seduto. C’è un limite di capienza, legato al personale dei carabinieri che effettuerà servizio in sala: non più di 160 persone nel pubblico, che dovrà entrare tra le 8 e le 9. Il presidente del collegio, Puliatti (con lui Mezzaluna e Compagnucci), ha accordato una pausa di mezz’ora per il pranzo, che è possibile consumare nel punto di ristoro interno.
Il tutto mentre a Isola del Giglio continuano le operazioni di rimozione, con le polemiche destate dalle dichiarazioni sul galleggiamento della Concordia. Ieri, per tutta la giornata, i tre sommozzatori dei carabinieri di Genova hanno effettuato immersioni e acquisito documentazione di vario genere intorno e sotto il relitto nell’ambito dell’inchiesta sui presunti danneggiamenti dei fondali causati dal naufragio. Con loro anche due consulenti della Procura (erano presenti i pm Navarro e Leopizzi), uno dei quali si è immerso. Il materiale va agli atti del fascicolo.
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