Attenzione
Unicoop, compromesso sugli stagionali
GROSSETO. Finisce con una soluzione di compromesso la vicenda dei lavoratori stagionali di Unicoop Tirreno. A decine, solo nel Grossetano, si sono ritrovati con il sedere per aria in attesa di una...
GROSSETO. Finisce con una soluzione di compromesso la vicenda dei lavoratori stagionali di Unicoop Tirreno. A decine, solo nel Grossetano, si sono ritrovati con il sedere per aria in attesa di una telefonata che non è mai arrivata. Sì, perché la legge Fornero – che non ha fatto altro che ingessare il sistema imprenditoriale stagionale – ha imposto la stabilizzazione obbligatoria dei dipendenti che superano i 36 mesi di anzianità d’impiego. Un principio che ha stroncato ogni buon proposito di Unicoop. Il colosso della grande distribuzione non è in grado di potersi caricare sulle spalle il peso di un così ampio numero di assunzioni. La via d’uscita? Lasciare a casa tutti gli stagionali al di sopra dei 20 mesi di anzianità. Peccato che la decisione sia stata «Presa e comunicata – dice il segretario Filcams Cgil, Andrea Ferretti – a estate già iniziata, negando di fatto la possibilità a chi non è stato chiamato di trovare un altro impiego da qualsiasi altra parte». La Filcams Cgil ha quindi continuato a «Contestare la soglia fissata, ritenendo quella dei 20 mesi troppo bassa». E ha sottolineato «L’importanza della professionalità accumulata in tutti questi anni dai dipendenti grazie alle tante stagioni lavorate e anche alla formazione fatta dall’azienda stessa. Professionalità e aspettative che non sarebbe stato giusto cancellare». È così che lunedì scorso, durante (l’atteso) vertice tra Unicoop e Filcams Cgil, si è arrivati al compromesso: «L’azienda – prosegue Ferretti - ha riconosciuto la validità delle nostre motivazioni e ha sottolineato l’importanza che per il movimento cooperativo hanno i propri lavoratori. Unicoop si è quindi dichiarata disponibile a fotografare la lista dei lavoratori stagionali con le anzianità a oggi maturate, impegnandosi a rivolgersi comunque a questi in caso di modifiche e correttivi che verranno apportati alla normativa vigente o in caso di nuove assunzioni che si dovessero concretizzare in conseguenza di future aperture». Per il momento la maggioranza degli stagionali con più di 20 mesi di anzianità rimane a casa. Ma la promessa strappata dalla Filcams Cgil è chiara: quando aprirà il superstore al Commendone (e i due supermercati di vicinato in via Brigate Partigiane e viale Uranio) i primi a essere chiamati saranno i dipendenti stagionali.
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