Sicurezza
Un’immobiliare per i beni del Comune
Campi sportivi, aree attrezzate e colonie passeranno alla gestione di una società che avrà il compito di valorizzarli
FOLLONICA. Oltre trenta fra strutture sportive, sale polivalenti, palestre e terreni pubblici verranno organizzati dal Comune di Follonica in una vera e propria attività commerciale di gestione immobiliare.
Un modo per passare dal semplice sfruttamento economico di beni patrimoniali allo svolgimento di un’attività di natura commerciale qualificata ai fini dell’Iva, con una organizzazione interna all’Ente appositamente creata. L’elenco dei beni comunali da gestire in regime di commercialità è già adesso abbastanza lungo: al suo interno figurano impianti sportivi comunali come i due bocciodromi, i campi di calcio a Cassarello e Campi Alti, il Palagolfo, il Minigolf, la piscina comunale, i campi da tennis, lo stadio comunale, il Palagolfo e le palestre; inoltre le aree attrezzate come quella per i camper alla Mezzaluna, le sale polivalenti di via Marche e della 167, la colonia marina, la sala Tirreno, i cantieri comunali, i due negozi del cimitero, il cinema Astra, la scuola di musica di via Argentarola, il chiosco Pro Loco in piazza Sivieri, il mercato coperto, il casello idraulico. La scelta dell’amministrazione agevolerà l’attività di gestione degli immobili soprattutto in previsione della realizzazione di interventi futuri, come ad esempio quelli del Piuss e della futura caserma dei carabinieri. La decisione di gestire in commercialità una parte del patrimonio è stata confermata anche da un parere esterno appositamente richiesto. Rimarrà a carico del Comune di Follonica la definizione delle modalità di gestione del patrimonio immobiliare, se quindi effettuarla direttamente, promiscuamente o affidarla a terzi, in modo da trovare la soluzione più consona e conveniente all’esigenze dell’Ente e della cittadinanza. «Per i gestori non cambia niente – spiega l’assessore al Patrimonio e alle politiche finanziarie Donatella Rapezzi – già adesso i canoni dei beni comunali in oggetto sono comprensivi di Iva; con il passaggio al regime di commercialità andiamo ad allineare la nostra gestione patrimoniale a quella che è la norma generale, potendo in questo modo effettuare compensazioni di Iva ed ottenendo soprattutto vantaggi economici. I progetti del Piuss, per fare un esempio concreto su strutture future, prevedono un polo fieristico, un teatro e la stessa gestione del museo che avranno tutti in questo modo un carattere imprenditoriale. L’obiettivo è quello di tutelare un interesse generale e valorizzare i beni di proprietà pubblica».
L’elenco degli immobili sarà oggetto di periodica revisione ed aggiornamento.
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