Il Tirreno

Grosseto

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«Sui patti serve un’inversione»

L’Unione dei comuni chiede all’Asl più garanzie sui servizi

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SORANO. «L’Unione dei Comuni chiede alla Asl 9, e per la sua parte alla Regione Toscana, di garantire attraverso i patti, che vanno conclusi al più presto, non solo la presenza dei piccoli ospedali ma un loro ruolo specifico e adeguato alle necessità delle zone dove sono presenti nell’ambito della rete ospedaliera toscana. E chiede che inizi un’inversione rispetto alla costante penalizzazione in termini di servizi delle aree collinari e montane».

Così Pierandrea Vanni, presidente dell’Unione Comuni Colline del Fiora, interviene sulla situazione della sanità nei tre Comuni delle Colline del Fiora. Manciano, Pitigliano e Sorano avanzano richieste di integrazioni e di modifiche rispetto alla stesura iniziale del Patto territoriale proposto dalla Asl per la zona 2.

Vanni chiede «il potenziamento dei servizi ambulatoriali e diagnostici dell’ospedale di Pitigliano, la qualificazione e il rafforzamento del pronto soccorso h 24, la presenza costante nell’ospedale di un rappresentante della direzione sanitaria, la creazione della Casa della salute e dell’unità di cura intermedie senza comprimere le attività ospedaliere, la riorganizzazione della chirurgia programmata rispetto agli standard quantitativi attuali e l'attuazione di un reale percorso per la maternità».

E, ancora, una maggiore integrazione, in termini di servizi e di professionalità mediche, fra Orbetello e Pitigliano «che – dice Vanni – non possono essere classificati come ospedali di prossimità ma come ospedale zonale con due stabilimenti».

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