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Sciopero della fame per vedere i suoi figli

Sciopero della fame per vedere i suoi figli

ORBETELLO. «Ricomincerò a mangiare e a bere quando verrà qualcuno con una proposta da Dio, una proposta che sa di buono». Una proposta che faccia convergere in qualche modo quello che ha scritto il...

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ORBETELLO. «Ricomincerò a mangiare e a bere quando verrà qualcuno con una proposta da Dio, una proposta che sa di buono». Una proposta che faccia convergere in qualche modo quello che ha scritto il giudice sull’affidamento dei figli e quello che invece vorrebbe un padre: vedere i suoi ragazzi un po’ più spesso.

È un appello accorato, quello di un agente immobiliare di 44 anni che da tempo lotta per vedere i propri figli che hanno cinque e quindici anni. Il giudice ha stabilito regole precise che all’uomo non vanno. «La mia ex compagna e sua madre - racconta tra le lacrime - continuano a mettermi i ragazzi contro e non me li vogliono far vedere. In Italia la legge è dalla parte delle donne e io ora che ho perso anche il lavoro, non ho più ragioni per andare avanti». La storia dell’uomo è la storia di tanti padri che devono lottare per stare accanto ai propri figli. «Ero benestante ma a causa di quello che è successo con la mia ex - racconta - ho dovuto chiudere la società. Poi è arrivata la separazione, la depressione e alla fine anche la perdita dei miei figli. Non so più a chi chiedere aiuto. La mia vicenda la conoscono tutti, ma io non ho nemmeno più la possibilità di rivolgermi a un avvocato per ottenere qualcosa. Prima di perdere i miei ragazzi, smetto di mangiare e bere io». È una lotta senza vincitori nè vinti quella intrapresa dal quarantaquattrenne. Una lotta costellata anche di errori commessi nel passato. «Ho sbagliato qualche volta - dice - ma l’unica cosa che ora chiedo è la possibilità di stare con i miei figli. Ho chiesto anche agli assistenti sociali di partecipare ai nostri incontri e di rendersi conto da soli che insieme stiamo bene. Che i miei ragazzi sono felici quando passano il tempo con me». Per il tribunale, lui i suoi figli può vederli solo determinati giorni in determinati orari. «E diventa sempre più difficile perché la mia ex compagna spesso non me li fa vedere - dice - da quattro anni le cose vanno avanti così e io non ne posso più». Così, da spingerlo a smettere di mangiare e bere. (f.g.)

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