Toscana
Dodici sotto accusa per gli abusi edilizi a Sorano
Tre hanno patteggiato, gli altri vanno a giudizio: sono i proprietari e gli esecutori delle opere illecite
Erano sotto processo in dodici. Tre hanno patteggiato mentre gli altri nove sono stati rinviati a giudizio. Sono le persone finite a vario titolo nell'inchiesta sui presunti abusi edilizi commessi nel territorio di Sorano e venuti alla luce dopo gli accertamenti di corpo forestale e polizia municipale (e della polizia postale sui computer).
Numerosissimi i capi di imputazione contestati dal pm Stefano Pizza e che vedono come elemento di raccordo il lavoro svolto dal direttore dei lavori. Pian della Madonna a Sovana, Casa Pennacchi a Montebuono, La Carrente a Castell'Ottieri, Case Sparse Quattrinaio di San Valentino, Casa Rocchi, Sorano stesso sono le località in cui tali abusi sarebbero stati commessi: sostanzialmente si trattava di difformità dal permesso a costruire o dalla Dia. Volumi aumentati, finestre eliminate o aggiunte, demolizioni non effettuate, nuove costruzioni, un magazzino al posto dello scannafosso, cambi di destinazione d'uso, scale interne sono tra le contestazioni mosse. Piccole o grandi diversità, a seconda dei casi. Alcuni di questi lavori non erano ultimati alla data degli accertamenti (marzo 2011) e ciò ha impedito la dichiarazione di prescrizione.
Il giudice dell'udienza preliminare Valeria Montesarchio ha rinviato a giudizio Letidio Stefani, 60 anni, Christine Senn, 53 anni, Roland Prosch, 59 anni, Paola Corridori, 50 anni, Franco Guerri, 48 anni, Piero Nardi, 63 anni, Mario Brizi, 61 anni, Ilia Sanità, 65 anni, Augusto Maratea, 70 anni per l'udienza dell'11 ottobre davanti al giudice Puliatti. Sono tutti proprietari-committenti dei lavori contestati, meno Guerri e Brizi (esecutori lavori). Il Comune di Sorano è parte civile, rappresentato dall'avvocato Tamburro.
Hanno invece scelto di patteggiare 1 anno e 2 mesi Ugo Lotti, 64 anni, direttore dei lavori (pena sospesa); 6.300 di ammenda Simonetta Eulogi Cristallini (pagherà a rate), 65 anni, proprietaria e committente; 14 giorni di arresto e 2.800 euro di ammenda (pena sospesa) Bruno Fioretti, 74 anni, proprietario e committente. Dovranno pagare complessivamente cinquemila euro di spese al Comune costituitosi parte civile. E due opere, una delle quali oggetto all'epoca di sequestro, dovranno essere demolite, sempre che tale intervento non sia stato già eseguito. Il geometra Lotti doveva rispondere anche di alcuni episodi di falso. Difesa Nucciarelli, Calò, Oneto.
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