Il dolore
«Io sulla sedia a rotelle ghettizzata allo show»
Protesta una follonichese che voleva assistere accanto ai suoi amici normodotati Ma l’organizzatore replica: «Norme precise per i disabili e la loro sicurezza»
FOLLONICA. Si sente ghettizzata perché chi come lei vive su una sedia a rotelle ha uno spazio riservato da cui assistere allo spettacolo; dall’organizzazione ribattono che si tratta solo di una questione di tutela nei suoi confronti.
La polemica nasce a proposito dello show in programma a Follonica di Enrico Brignano: il 7 agosto l’attore romano sarà di scena nel Golfo precisamente allo stadio comunale al Capannino. Capita così che una donna disabile appunto chieda all’organizzazione della manifestazione di poter guardare lo spettacolo accanto ai suoi amici normodotati, nella stessa fila dove il gruppo ha acquistato i biglietti. La risposta è negativa: per chi come lei vive su una carrozzina c’è uno spazio riservato vicino al palco e potrà essere accompagnato da una persona che entrerà gratuitamente.
«Quindi – spiega Barbara - nel mio caso sarei dovuta stare in disparte con uno del mio gruppo e dividermi dagli altri. Alla mia richiesta di posizionarmi con la mia sedia a rotelle nel corridoio adiacente alla fila che avrebbero occupato i miei amici mi è stato detto che non era possibile per motivi di sicurezza. Allora perché non togliere una sedia dalle file e lasciare spazio alle sedie a rotelle? Perché io disabile devo essere messa nell'angolino e non posso stare come tutti in compagnia di amici a godermi uno spettacolo? La sicurezza è importante, non c'è dubbio, ci sono delle leggi ben precise: ma prima d'ora non mi era mai capitato questo tipo di trattamento, e di spettacoli ne ho visti. Inutile dare il vantaggio economico di non far pagare il biglietto all'accompagnatore, preferisco pagarlo e scegliermi come tutti la fila dove vedermi lo spettacolo».
Dalla Ad Arte (agenzia che si occupa dell’organizzazione dell’evento) spiegano che ci sono delle leggi che devono necessariamente essere rispettate, norme che vanno a tutela dei disabili e di chi come loro assiste allo spettacolo. «Ci sono delle direttive precise a cui dobbiamo attenerci – spiega Federico Babini presidente dell’agenzia – e c’è anche una commissione di vigilanza della Prefettura: queste norme stabiliscono che per i disabili siano previsti degli spazi per garantire loro una maggiore tutela, solitamente sono vicini alle vie di fuga. Non possiamo mettere in atto azioni in contrasto con queste leggi».
Le stesse parole sono state dette a Barbara che però non ha sentito ragioni tanto che sia lei che i suoi amici hanno deciso di non acquistare i biglietti. «Ditemi voi – conclude - se questo è civile o corretto in una società in cui si parla tanto di integrazione». Niente show di Brignano quindi per Barbara e la sua compagnia.
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