Proteste
«Dormiamo in automobile a due mesi dallo sfratto»
GROSSETO. «Dormiamo in automobile da due mesi, dopo lo sfratto. Siamo in quattro, anche se mio figlio ogni tanto trova ospitalità da un parente. Non sappiamo dove andare, viviamo con la pensione da...
GROSSETO. «Dormiamo in automobile da due mesi, dopo lo sfratto. Siamo in quattro, anche se mio figlio ogni tanto trova ospitalità da un parente. Non sappiamo dove andare, viviamo con la pensione da 500 euro di mio marito invalido e in Comune ci hanno detto che non possono sistemarci. Ci hanno proposto una stanza al Poggio: ma siamo in quattro, e abbiamo anche due cani: come facciamo a entrarci?».
L'appello arriva da una donna di 50 anni, con due figli di 25 e 28 anni, entrambi disoccupati. Anzi, anche lei - che chiede di mantenere l'anonimato - racconta di essere disoccupata, dopo aver svolto i servizi di pulizia e assistenza anziani: «Non lavoro da un anno, non riesco a trovare niente. E nemmeno i miei figli». Alla mancanza di lavoro si aggiunge anche la mancanza di una casa: «Dal 21 maggio. Il proprietario ha venduto e chi è subentrato non ci ha rinnovato il contratto, che era comunque da 800 euro e spesso avevamo difficoltà a pagarlo. Sono andata dalle agenzie immobiliari, ma nessuno ci dà un alloggio in mancanza di un reddito». Non c’è reddito perché, spiega, il figlio è disoccupato e la figlia invece non ha mai trovato un lavoro.
Siete inseriti nelle graduatorie pubbliche? «Ci siamo, ma abbiamo solo 4 punti. Eppure credo che abbiamo diritto ad avere una casa. Ci sentiamo buttati via, abbandonati. Possibile che non contiamo più niente? So bene che dietro di noi ci sono tanti altri italiani - e qui il tono della voce sale - ma so che davanti a noi ci sono anche tanti stranieri. Noi quali diritti abbiamo?».
Tutti e quattro dormono dentro un'auto, ma la donna non vuol dire dove e non accetta che il fotografo vada a ritrarla. «Mangiamo così, dove capita - aggiunge - I miei mobili, quelli che avevamo nella casa da cui siamo stati sfrattati, sono accatastati in un capannone, da un amico. Sono due mesi che rimbalzo tra gli uffici senza che nessuno ci dia risposte. Parenti? Io sono di Firenze, qui non ho nessuno. C'è un parente di mio marito che ospita a volte mio figlio, ma ha solo due stanze, lì certo non possiamo sistemarci tutti».
Signora, chi ha intenzione di aiutarla come può fare? «Le lascio il mio numero di cellulare, perché sia pubblicato. Chi crede di poterci aiutare in qualche modo, può chiamarci al 339 3011601».(p.s.)
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