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Concordia, sub della procura ispezionano il fondale

Concordia, sub della procura ispezionano il fondale

L’immersione servirà a verificare lo stato delle posidonie e l’habitat dei gamberi che il relitto potrebbe aver alterato

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Subacquei della polizia giudiziaria e periti della procura, tra cui biologi, si immergeranno domani (martedì 16 luglio 2013) all’Isola del Giglio per verificare lo stato delle praterie di posidonia e l’habitat dei gamberi sul fondale che il relitto della nave Costa Concordia potrebbe aver alterato. L’ispezione subacquea fa parte delle indagini della procura di Grosseto per il reato di presunto disastro di habitat denunciato dal ministero dell’Ambiente, in base a un rapporto dell’Arpat, e per il quale è stata aperta l’aprile scorso un’apposita inchiesta dove è indagato il comandante Francesco Schettino. Il sopralluogo in acqua servirà a determinare alcuni aspetti delle indagini che i pm grossetani stanno svolgendo su questo fronte. La questione del danno ambientale è connessa alle vicende giudiziarie relative al naufragio della Costa Concordia tanto che il ministero dell’Ambiente nel processo ordinario che riprende il 17 luglio a Grosseto contro Schettino ha rinnovato la sua richiesta di volersi costituire parte civile dopo che il giudice dell’udienza preliminare l’aveva respinta. Inoltre, gli eventuali danni all’habitat aggravano il disagio dovuto alla permanenza del relitto davanti al Giglio e le istituzioni locali cominciano a dubitare dei tempi di rimozione. (foto d’archivio)

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