Il Tirreno

Grosseto

Bilancio, Imu e Tares saranno decisive per coprire il buco

di Enrico Pizzi
Bilancio, Imu e Tares saranno decisive per coprire il buco

Entro la fine del mese il Comune conta di avere i numeri per chiudere l’esercizio. Ma servirà un taglio alle spese

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GROSSETO. «Siamo cautamente ottimisti, abbiamo già trovato l'80% delle risorse necessarie». Il sindaco di Grosseto Emilio Bonifazi e l'assessore al bilancio Borghi definiscono superata la nota dell'ex ragioniere capo del Comune, Giulio Balocchi, in cui, a giugno scorso, si parlava della mancanza di quasi 10 milioni e mezzo di euro necessari a chiudere il bilancio di previsione 2013. La prontezza di riflessi con cui l'amministrazione comunale ha reagito annunciando, di fatto, che invece entro luglio il bilancio potrebbe essere chiuso e che mancherebbero all'appello solo il 20% delle risorse necessarie a coprire la voragine da 10,49 milioni di euro, farebbe pensare a un miracolo, in realtà tra il 10 giugno scorso, data in cui Balocchi ha preparato la sua nota, per il suo successore alla ragioneria del Comune, Nazario Festeggiato, e oggi è passato oltre un mese e, soprattutto sarebbero emersi, nel frattempo, elementi che avrebbero contribuito a modificare il quadro della situazione.

«Che ci siano delle difficoltà a chiudere il bilancio – spiega l'assessore Paolo Borghi – è fuori dubbio, in quel rapporto Balocchi richiamava un problema giusto e generale nella predisposizione del bilancio di previsione». Il documento è datato 10 giugno e diceva che a quella data mancavano, per chiudere il bilancio 10 milioni 494mila 835 euro. «Il Comune di Grosseto – dicono il sindaco Emilio Bonifazi e il vicesindaco e assessore al bilancio Paolo Borghi – ha iniziato a lavorare al bilancio con tutti i dirigenti e i responsabili dai primi giorni di gennaio, consapevole che in virtù della spending review e delle sopraggiunte normative, come la legge di stabilità, sarebbe partito da un consistente disequilibrio. Non a caso – aggiungono – già da marzo erano stati bloccati i pagamenti e si è ragionato sulla revisione della spesa». Ma da cosa dipendeva quella voragine e, quindi, su cosa ha lavorato l'amministrazione per poter dire, oggi, a un mese di distanza, che l'80 per cento di quella cifra è stato recuperato? Le incognite più significative sulla chiusura del bilancio sono, sul fronte delle entrate, la Tares, la tassa che va a sostituire la Tarsu, l'Imu e la determinazione del fondo di solidarietà comunale, che ha ha sostituito il fondo sperimentale di riequilibrio che nel 2012 è stato di quasi 10,5 milioni. La mancanza di dati certi avrebbe influito non poco nel calcolo del “buco”, e poi si era aggiunto un taglio di trasferimenti, anche questo presunto e non ufficiale, tra i 3,4 e i 3,6 milioni di euro. Nel frattempo, però, almeno una certezza sul fronte dell'Imu è stata raggiunta, con il gettito degli acconti che a giugno è stato di 10,25 milioni di euro. Si sta, poi, lavorando sulle modalità di calcolo della Tares, ma c'è bisogno di acquisire il dato definitivo del costo del ciclo dei rifiuti, che alla fine si aggirerà intorno ai 20 milioni di euro e si è acquisita la certezza che il Comune accederà al fondo di solidarietà comunale. Borghi e il sindaco Bonifazi sono determinati a consegnare ai sindaci revisori la bozza del bilancio di previsione entro il mese di luglio, in modo da poter andare all'approvazione abbondantemente entro il termine del 30 settembre, ma è innegabile che ancora la quadra non ci sia anche perché la soluzione non sarà indolore e la ragioneria ha proposto, laddove possibile, tagli di spesa del 10 per cento. Saranno determinanti gli incontri della prossima settimana con i tecnici dei vari assessorati e gli assessori. Il via libera ai quei tagli, oltre alla definizione più precisa di alcune entrate come la Tares – sembra di capire – dovrebbe garantire la chiusura del bilancio entro luglio.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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