Attenzione
Camilli choc: supercomune colline del tufo
PITIGLIANO. L’unificazione di più comuni? Senz’altro un’ipotesi di lavoro da mettere in cantiere ma è un’opportunità in divenire, più che un’urgenza. Le priorità sono altre: la prima, impedire il...
PITIGLIANO. L’unificazione di più comuni? Senz’altro un’ipotesi di lavoro da mettere in cantiere ma è un’opportunità in divenire, più che un’urgenza. Le priorità sono altre: la prima, impedire il ridimensionamento dell’ospedale Petruccioli.
Questo il “Camilli pensiero”. Il sindaco di Pitigliano, Pierluigi Camilli, è ben consapevole dei vantaggi che porterebbe un’eventuale unificazione di più comuni. Lo Stato prevede forti incentivi, sospensione del patto di stabilità; si unificano i servizi, si riduce la spesa. «Non è un’idea nuova – spiega – ma ora sono cambiate le opportunità e in caso di unificazione si parla di finanziamenti di alcuni milioni di euro che sarebbero importantissimi per migliorare i servizi ai cittadini». Che tipo di unificazione ha in mente il sindaco? A largo raggio. «Immagino un comune che si estende dalla costa all’entroterra collinare; avrebbe potenzialità di sviluppo notevoli», spiega.
Parole che sono musica alle orecchie di uno storico sostenitore della fusione, l’avvocato amiatino Marcello Bianchini. «È sintomo di apertura mentale», spiega Bianchini che si batte per unificare Arcidosso e Castel del Piano. La cui fusione, però, proprio due giorni fa è stata bocciata dalla commissione affari istituzionali della Regione perché «prematura».
E tale la ritiene, per il suo territorio, anche Camilli. Qui le priorità sono altre. Ieri si è svolto l’incontro tra Asl e sindaci per definire il nuovo assetto dell’ospedale di Orbetello e Pitigliano. «Non è stato semplice, né indolore – spiega Camilli – tra le preoccupazioni di bilancio dell’Asl e l’esigenza dei territori di non perdere i presidi ospedalieri. Per Pitigliano abbiamo chiesto un pronto soccorso H24, un efficiente reparto di medicina, la nuova casa della salute, la riorganizzazione degli ambulatori e una piccola chirurgia programmata. In termini generali l’Asl ci dà conferma ma resta il timore che coi nuovi piani generali il Petruccioli potrebbe essere ridimensionato». A garanzia della parola data per la firma dei patti regionali, il 19 luglio, sarà presente anche l’assessore Marroni.
Antonello Carrucoli
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google