Sicurezza
«E adesso vado in vacanza, anzi no: forse studio il cinese»
GROSSETO. I ragazzi di quinta liceo possono tirare un sospiro di sollievo e godersi finalmente l’estate: ora sono “maturi”. Che il voto finale sia 60 o 100, per tutti l’importante è che lo stress sia...
GROSSETO. I ragazzi di quinta liceo possono tirare un sospiro di sollievo e godersi finalmente l’estate: ora sono “maturi”. Che il voto finale sia 60 o 100, per tutti l’importante è che lo stress sia finito. I maturandi usciti con 100 non sono pochi.
«Non me lo aspettavo ma ci speravo – confida Ambra Farinelli, classe 5ªE del liceo linguistico Rosmini – perché sono andata sempre bene a scuola. Agli scritti ho preso 42, non era scontato che prendessi il massimo all’orale più i punti bonus. Sono molto contenta, anche perché sono arrivata all’orale stressatissima, non mangiavo niente. Siamo stati in quattro su quattordici a prendere il massimo nella mia classe».
E adesso? Cosa fare “da grande”? «Sono ancora indecisa, ci penso da un po’. Da un lato mi piacerebbe una professione sanitaria come dietistica o anche psichiatria, ma dall’altro non mi dispiacerebbe proseguire studiando le lingue. Magari imparare il cinese».
La compagna, Greta Castelli, ha preso anche la lode: «Se non fossi uscita con 100 sarebbe stata una delusione, visto che ho preso 45 agli scritti. Ma sulla lode ero dubbiosa. Sono molto felice, è stato stressante, ma meno di quanto avevo immaginato; l’ho vissuta abbastanza bene la maturità».
Chiusi i libri, è già tempo di rimpianti, ma anche di progetti. «Mi mancherà molto il rapporto con i professori – spiega Greta – ci sono stati molto vicini in questi giorni con telefonate ed email. Adesso farò il test di Medicina; se va bene perfetto, se non va farò qualcos’altro. Ho molti interessi, il problema è scegliere».
«Sapevo che potevo ottenere il massimo – spiega Francesco Giuggioli, studente della 5ªB del liceo scientifico Marconi – perché non ho mai preso un solo 7 nel triennio, ma la lode un po’ mi ha sorpreso. Ho studiato fino all’ultimo perché ho avuto l’orale tardi, il 9 luglio. E sono un tipo ansioso. A settembre vorrei provare il test di Architettura al Politecnico di Milano. Ma mi mancheranno i miei compagni; sono stati cinque anni intensi».
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