Sicurezza
Arrestati dopo l’assalto notturno al bar
I due erano fuggiti in bici, sono stati accusati anche del furto su un’auto. Decisive le testimonianze e un inseguimento
GROSSETO. Come avvenuto qualche giorno fa, anche questa volta il senso civico di un grossetano ha aiutato le indagini delle forze dell’ordine. Un grossetano di 47 anni che, nonostante fossero le 5 del mattino, non ha esitato a inforcare la bicicletta e mettersi sulle tracce dei due giovani che avevano danneggiato poco prima la vetrina del bar Parioli. Ha dato indicazioni alla prima pattuglia incontrata, ha riconosciuto i due più tardi in caserma. E la testimonianza e il riconoscimento da parte di un’altra persona, un albanese, hanno consentito di accertare le loro responsabilità anche per un furto su un’auto in sosta.
La notte brava di Abdullah Bozkurt, 22 anni, cittadino turco, e di Ronald Rivera Reyes, peruviano di 18 anni, si è conclusa alla caserma dei carabinieri. Una pattuglia del Norm li ha fermati in piazza San Francesco in sella alle biciclette sulle quali erano stati visti allontanarsi da via Telamonio, in direzione della stazione ferroviaria. Un episodio risalente all’alba di mercoledì che ieri è passato davanti al giudice Puliatti: i due giovani (difesa Santini) non hanno parlato, il giudice ha convalidato l’arresto chiesto dal pm Coniglio e ha accettato il patteggiamento. Otto mesi e 240 euro, pena sospesa, con ritorno in libertà.
Due le contestazioni mosse. Il furto è quello messo a segno su una Fiat Bravo in sosta in via Ansedonia, dalla quale erano spariti alcuni oggetti. Un teste aveva chiamato la polizia ed erano iniziate le indagini. Alle 4,45 era arrivata la richiesta di intervento per il danneggiamento della vetrata del bar Parioli, in cui nessuno è comunque entrato: 250 euro il danno causato da un blocchetto di metallo arrugginito, peso 7-8 kg, prelevato forse dal rilevato ferroviario. Tre colpi forti avevano svegliato un residente nella zona, che aveva presto capito che non era il camion della spazzatura. Sceso in strada, aveva seguito in bici i due, incappucciati, verso la ferrovia, perdendoli di vista. Al sottopasso aveva incontrato la Volante. I carabinieri avevano fermato i due giovani in bici alle 5,30, a San Francesco. Nello zaino di Rivera 2 orecchini, 2 paia di occhiali, astucci, penne. Nel portapacchi della bici di Bozkurt, una borsa da donna, una cintura, due paia di occhiali, due penne. La proprietaria li ha riconosciuti e ne è rientrata in possesso dopo il dissequestro da parte del giudice.
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