Attenzione
Albinia, dimenticati dopo l’incendio
Lunedì scorso il rogo che ha semidistrutto la loro abitazione: impossibile avviare i lavori perché manca un’ordinanza
ORBETELLO. Più che il fuoco, può la burocrazia. Una firma, una notifica, la banale consegna di un foglio mai avvenuta, tengono da quattro giorni fuori casa i coniugi Marmotta di Guinzone, frazione di Albinia, nel comune di Orbetello che lunedì scorso hanno visto il loro appartamento semidistrutto dal fuoco.
Da quel momento i due non hanno più potuto varcare la soglia: l’appartamento è inagibile. Non possono neppure mandare un tecnico a redigere una valutazione dei lavori da fare. E sì che, fuori casa e con tutto quel che c’è da fare tra pulire, ricostruire, ricomprare i mobili, rifare gli impianti, di urgenza ne hanno, eccome. Cosa li frena? Il Comune non ha ancora notificato loro l’ordinanza sindacale di ripristino dei luoghi. Un semplice foglio firmato dal sindaco.
E così Fabio e la moglie Daniela hanno passato le loro ultime giornate nel casottino di lamiera di fronte alla casa, con un caldo rovente e la rabbia di vedere là, a pochi metri, la loro casa e non poter far niente.
Una situazione paradossale. A novembre scorso l’alluvione ha provocato un danno ingentissimo alla loro attività di rimessaggio di roulotte, distruggendo 300 mezzi. L’acqua ha miracolosamente salvato la loro casa ma martedì è arrivato il fuoco. «Ci mancava anche questa – spiega Daniela con la voce rotta dalle lacrime – siamo davvero disperati». E arrabbiati. «Non possiamo far niente e, a tre giorni dall’incendio, non abbiamo ancora potuto iniziare a sistemare. Perché? Perché manca un foglio».
La pratica si è arenata negli uffici del Comune di Orbetello. Il sindaco, Monica Paffetti, conferma che i vigili del fuoco, intervenuti a spegnere le fiamme, hanno inviato la loro relazione il giorno dopo dell’incendio, martedì 9 luglio. Sulla base di quel documento il Comune doveva redigere l’ordinanza, il sindaco doveva firmarla e un impiegato doveva notificarla. Ma ci sono voluti tre giorni solo per le prime due “tappe”. E ieri la notifica non c’era ancora.
Cade dalle nuvole il sindaco Paffetti. «Io sono rientrata in Comune oggi (ieri per chi legge, ndr) alle 14 e ho firmato questa ordinanza», spiega dopo un passaggio preliminare con i suoi uffici per capire «come funziona questa pratica». Manca, però, ancora la notifica, che forse avverrà oggi.
«Comunque non capisco l’urgenza – aggiunge Paffetti – visto che, come dice l’ordinanza, la famiglia ha 30 giorni di tempo per mandare un tecnico a verificare lo stato dei luoghi e 60 per ripristinarli». Peccato che l’urgenza di chi non ha più un tetto sopra la testa si discosti un pochino dai tempi della burocrazia. E soprattutto dei burocrati.
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