Il Tirreno

Grosseto

durante l’alcoltest

«Un tappeto se chiudi un occhio»

«Un tappeto se chiudi un occhio»

Marocchino a giudizio per la proposta di regalo a un carabiniere

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ROCCALBEGNA. In cambio dell’interruzione dell’alcoltest aveva offerto un tappeto in regalo al carabiniere. O almeno questa è l’imputazione che la Procura della repubblica ha mosso a un cittadino marocchino di 37 anni, Abdelfatah Briji, abitante ad Arcidosso, adesso rinviato a giudizio dal gup Marco Bilisari per l’udienza collegiale del 20 novembre (difesa Luca Monemaggi).

È un fatto di una certa gravità quello mosso all’imputato (risale al 3 gennaio 2011), che non solo deve rispondere di istigazione alla corruzione per omettere un atto del suo ufficio o comunque contrario ai suoi doveri, ma anche di oltraggio a pubblico ufficiale, in particolare un militare della stazione di Roccalbegna, in luogo pubblico e in presenza di più persone. «Carabinieri di m..., di voi me ne sbatto i c..., tanto non mi fate un c...» e altre offese. Il tutto mentre veniva sottoposto ai controlli dell’alcoltest da parte della pattuglia. Lo stesso carabiniere, sempre secondo l’imputazione, sarebbe stato avvicinato da Briji tra la prima e la seconda prova previste dal protocollo. «Maresciallo, ho bevuto solo due birre alle 16. Non mi fate soffiare, io ho famiglia e tre bambini; se tu mi fai questo favore io ti regalo un tappeto e ti faccio altri favori». Questa la frase che sarebbe stata pronunciata dallo straniero e che ha fatto aprire il procedimento penale nei suoi confronti.

(p.s.)

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