Il Tirreno

Grosseto

Valanghe di multe pazze: pasticcio ztl

di Sabino Zuppa
Valanghe di multe pazze: pasticcio ztl

Il nuovo occhio elettronico “sbaglia mira”: decine di orbetellani protestano in Comune, 10 verbali anche al sindaco

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ORBETELLO. L’occhio del grande fratello fa un brutto scherzo agli orbetellani e fa pervenire migliaia di multe nelle case lagunari a causa di infrazioni legate alle limitazioni al transito nella nuova Ztl.

Da circa una quindicina di giorni, infatti, il sistema di videosorveglianza di cui è stato dotato il centro storico con le zone circostanti è entrato in funzione. E in questo suo debutto sembra avere non pochi problemi di rodaggio.

In pratica il software che dovrebbe riconoscere tutte le auto che sono, per vari motivi, autorizzate al transito ancora non è stato ben registrato e non ha riconosciuto chi aveva diritto a un libero accesso o chi si era attenuto alle regole di transito dettate dall’amministrazione.

Fatto sta che in pochi giorni sono state emesse migliaia di multe che non hanno risparmiato nessuno, nemmeno le macchine dell’amministrazione lagunare e, soprattutto, neppure il sindaco Monica Paffetti che si è vista recapitare ben dieci avvisi d’infrazione.

«Il nuovo sistema di sorveglianza è entrato in vigore adesso, e il software che dovrebbe riconoscere chi ha diritto al passaggio ha manifestato non poche criticità che verranno corrette al più presto _ spiega il sindaco _ io stessa mi sono vista arrivare ben 10 contravvenzioni, in relazione al mio ruolo di medico, perché le telecamere non hanno riconosciuto il permesso per visitare i miei pazienti che vivono all’interno della Ztl. Non lo nascondo e ci tengo a dirlo, perché sarebbe stato grave se lo avessi fatto solo per recarmi in Comune per l’attività di sindaco, per la quel non ho nessuna deroga al rispetto delle regole del traffico».

Dunque la prima prova ha già seminato il panico e se è vero che il sistema informatico verrà adeguato dal punto di vista tecnico, i cittadini lagunari dovranno rivedere le proprie abitudini, perché non ci sarà più elasticità e le “furbizie” nella speranza di non essere beccati dal vigile non avranno più “sconti di pena”.

«Prima o poi dovevamo partire, e mi dispiace che si sia creato disagio alla popolazione, ma una novità di questo genere necessita inevitabilmente di un periodo di rodaggio», dice la Paffetti. «Del resto il sistema di videosorveglianza è una cosa nuova e in tempi brevi tutto sarà correttamente a regime».

Una cosa è però certa: chi ha ricevuto sanzioni e non le doveva ricevere, non pagherà. Ieri il comandante dei vigili urbani ha cercato personalmente di spiegare l’accaduto alle decine e decine di persone infuriate, giunte in Comune con pile di verbali in mano. Chi ha deroghe e permessi non dovrà pagare, ha chiarito il comandante, chi invece ha commesso infrazioni gravi non verrà risparmiato.

Piuttosto i cittadini dovranno cambiare alcune abitudini che c’erano in precedenza, quando il sistema dei controlli era forse più tollerante.

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