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Grosseto

Roulotte dei rom, ecco i servizi

Roulotte dei rom, ecco i servizi

Partiti i lavori per allacciare acqua, luce e gas alle due case viaggianti nel parcheggio a Mezzaluna

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FOLLONICA. Tanti dicono no, ma il Comune va avanti e le due famiglie rom avranno acqua, luce e gas. Sono iniziati in questi giorni i lavori nel terreno della Mezzaluna al Capannino per portare alle due roulotte (dei due nuclei familiari nomadi) parcheggiate nel piazzale, gli allacci alle utenze così come previsto dalla delibera dell’aprile scorso, nella quale appunto la giunta ha individuato quell’area come residenza provvisoria di due famiglie nomadi. Il progetto, appena la notizia è trapelata dagli uffici del municipio, ha suscitato subito critiche da parte di molti follonichesi: su richiesta dell’opposizione è stato fatto un consiglio comunale aperto affollatissimo, prima ancora è nato un gruppo su Facebook (Onda) che conta oggi più di 2mila iscritti e pure una raccolta firme che ha raggiunto _ dicono i promotori _ quasi 8mila sottoscrizioni.

Il clamore ha suscitato l’interesse della Prefettura di Grosseto che ha convocato gli amministratori del gruppo e i vertici del Comune per capire meglio che cosa stia accadendo a Follonica. Negli ultimi giorni poi si è aggiunta alla protesta pure una lettera aperta da parte di un gruppo di imprenditori della zona che hanno sollevato una questione prettamente urbanistica secondo la quale, a loro giudizio, la decisione del Comune sull’area di destinazione per le due famiglie cozza con l’attuale Piano strutturale.

Ma dall’amministrazione il silenzio: un silenzio che però non è inattivo dato che i lavori per portare alle roulotte gli allacci per le utenze di acqua, gas e luce sono già iniziati e presto l’intervento si concluderà concretizzando definitivamente ciò che prima era solo su carta.

«Sì i lavori sono iniziati», conferma laconico il vice sindaco Andrea Benini, che ha promosso il progetto in qualità di assessore alle politiche sociali, mentre il gruppo Onda non molla la presa: «Continueremo la protesta in maniera diversa _ spiega Dario Piermaria, a capo del movimento _ lavoreremo nel quotidiano per controllare che i patti del piano siano rispettati: se questi verranno meno prenderemo nuovamente appuntamento con i vertici del Comune per discutere della questione».

Insomma, una vigilanza stretta e continua.

Paola Villani

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