Attenzione
«La mortalità è alta? Colpa delle strade»
Il dg Mariotti replica alle accuse degli infermieri: i decessi per malattia diminuiscono, ma gli incidenti alzano la media
GROSSETO. Agli infermieri il tasso di mortalità nell’Asl 9 sembra alto? Colpa della cattiva viabilità nelle strade della provincia che causa un numero sproporzionato di incidenti. E che alza le statistiche in un’azienda sanitaria che, al contrario, negli ultimi anni è riuscita ad abbassare il numero dei decessi per malattia intervenendo con la prevenzione e la cura adeguate.
Parola di Fausto Mariotti, direttore generale dell’Asl 9 di Grosseto, in risposta alle critiche mosse dai sindacati degli infermieri Usb e Nursing Up che, nei giorni scorsi, hanno duramente criticato l’azienda sottolineando l’Asl 9 sia agli ultimi posti in Toscana per mortalità per tumori, infarto e mortalità infantile. E addirittura al 56º posto nel mondo per numero di posti letto, perfino sotto l’Uzbekistan.
Gli infermieri hanno citato lo studio Mes del Sant’Anna che ogni anno valuta le prestazioni delle Asl e le mette a confronto. Quello stesso studio lo ha ripreso in mano ieri mattina il direttore Mariotti in una conferenza stampa convocata apposta per replicare alle accuse, e alla quale ha chiamato tutti i dirigenti aziendali e l’epidemiologo Asl Paolo Piacentini.
«Nei Paesi avanzati – spiega Mariotti – ormai da lungo tempo non è il numero dei posti letto a determinare la qualità dell’assistenza, ma il loro uso appropriato in funzione della domanda di assistenza. Nella Asl 9, il tasso di ospedalizzazione è 120 posti ogni mille abitanti, lo stesso tasso che la Regione Toscana ha dato come obiettivo a tutte le altre aziende sanitarie. Noi lo abbiamo già raggiunto, quindi non è pensabile una riduzione».
La paventata ipotesi di un taglio dei posti letto è, per Mariotti, un «allarme ingiustificato. Non ci saranno stanze negli ospedali che saranno chiuse; ci sarà invece una loro riorganizzazione e un uso diverso e più appropriato dei letti». Trasformando, ad esempio, letti ospedalieri in posti letto nelle rsa o per cure intermedie (ospedale di comunità, riabilitazione, hospice).
«Nel 2013 – annuncia inoltre il dg – saranno attivati 56 nuovi posti letto per cure intermedie».
Quanto allo stato di salute dei cittadini grossetani, i dati epidemiologici dimostrano che tutti gli indicatori, negli ultimi 15 anni, sono migliorati. È diminuita la mortalità generale, che si è allineata a quella regionale, così come la mortalità per le principali patologie, in particolare i tumori (mammella, utero, ovaio, vescica, intestino, patologie nelle quali conta molto l’attività di prevenzione e la diagnostica), le malattie cardiovascolari e dell’apparato respiratorio.
Mariotti non nasconde che restano alcune criticità «alle quali l’azienda sta lavorando». L’età media delle partorienti, ad esempio, sta aumentando così come le extracomunitarie, e questo complica il lavoro dell’Asl.
Ciò che tira su le statistiche, spiega il dg, sarebbero comunque gli incidenti, in particolare stradali, a causa della cattive condizioni delle strade. «Io, se vogliono, mi metto anche a sistemare le strade, ma ancora questa delega non ce l’ho», spiega piccato Mariotti.
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