Il Tirreno

Grosseto

E la struttura comprensoriale finisce in consiglio comunale

C’è anche un altro canile al centro di una feroce polemica. È quello comprensoriale di Follonica, Gavorrano e Scarlino, inaugurato nelle scorse settimane. Una struttura moderna, che ha trovato...

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C’è anche un altro canile al centro di una feroce polemica. È quello comprensoriale di Follonica, Gavorrano e Scarlino, inaugurato nelle scorse settimane. Una struttura moderna, che ha trovato comunque l’opposizione – trasformatasi preso in una petizione – di una fetta di popolazione sia per la sua posizione (nella zona scarlinese de La Botte) sia per i costi necessari. E tutta la discussione ora è pronta ad arrivare nel consiglio comunale di Scarlino, portata dalla lista civica La Rinascita. «Il consiglio comunale sarà l’occasione – dice il sindaco Maurizio Bizzarri – per illustrare il dettaglio dei costi dell’operazione e i finanziamenti, visto che qualcuno aveva messo in discussione anche questi». Un’occasione per il sindaco utile per chiarire «interrogativi (anche quelli forse fuori luogo) e costituirà un ulteriore tappa verso la prossima apertura della struttura, che come già spiegato determinerà la successiva chiusura del canile di Valle, località Martellino». Ma al di là delle contestazioni, il lavoro dei Comuni coinvolti nel nuovo canile comprensoriale va avanti, con l’obiettivo conclamato di poter aprire i battenti al pubblico entro la fine di quest’anno. «Ad oggi questa amministrazione, capofila del progetto comprensoriale – continua Bizzarri – sta portando avanti l’iter per il bando di gara, andando così prima possibile all’affidamento della gestione». In questo senso il prossimo appuntamento è in agenda per giovedì 11 luglio, quando «l’ufficio competente ha organizzato un sopralluogo sulla struttura, invitando tutte le associazioni ambientaliste del comprensorio per ricevere suggerimenti utili ad un affidamento che non trascuri le idee di nessuno». Se ne può discutere, insomma, ma la strada ormai è tracciata. «L’ubicazione del nuovo canile comprensoriale, visibile e facilmente raggiungibile dalla strada provinciale, sarà di incentivo anche alle future adozioni – spiega il primo cittadino – scopo principale di un canile rifugio, cioè di una struttura che dovrebbe rappresentare una sorta di “casa temporanea” degli animali prima di una definitiva adozione in famiglia» conclude Bizzarri. (a.f.)

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