Attenzione
Brucia la casa “graziata” dal fango
In fumo il primo piano di una villetta di Guinzone. Famiglia evacuata
ALBINIA. Quel che l’alluvione ha risparmiato se lo è portato via il fuoco. Ieri pomeriggio il primo piano di una palazzina in località Guinzone, a due chilometri da Albinia, è andato in fumo. Un incendio ha distrutto il soggiorno, la cucina e parte del corridoio.
L’appartamento era miracolosamente vuoto. I proprietari, marito e moglie, erano appena usciti. Ad accorgersi del fumo che usciva dalle finestre è stato, intorno alle 17.30, il fratello del proprietario che, da quando la sua casa è stata inondata dall’alluvione dello scorso novembre, vive in un annesso al di là della strada.
L’uomo ha chiamato immediatamente i vigili del fuoco che si sono precipitati con due mezzi. Spenti gli idranti, ciò che è apparso ai soccorritori è stata la carcassa incenerita di quella che, fino a pochi istanti prima, era la casa piena di ricordi di una vita intera.
Nel frattempo tutta la famiglia è accorsa a dare una mano per portare via quel che il fuoco aveva risparmiato. Ed è stato grande lo sgomento. Durante l’alluvione, infatti, la casa era stata una delle poche salvata dall’onda di fango che aveva invece distrutto l’appartamento sotto, occupato da Luca Corsali e Deborah Marmotta, che rimasero a lungo sfollati con i tre figli. Questa volta il pian terreno è rimasto immune, anche se alla famiglia Corsali è stato consigliato di passare la notte altrove per prudenza. Dopo aver portato via le sue cose, anche la famiglia colpita dall'incendio ha dovuto lasciare l’appartamento. I vigili hanno messo i sigilli e occorrerà del tempo prima che la situazione torni alla normalità
Resta adesso da capire cosa abbia provocato le fiamme. In un primo tempo si è pensato a un fulmine, ma in serata si è fatta largo l’idea che possa essersi trattato di uno sbalzo di corrente. Gli abitanti della zona c’hanno tutti rimesso qualche televisore nel corso degli anni e il dito è puntato verso la vicina cabina dell’Enel. Gli accertamenti dei prossimi giorni serviranno a sciogliere anche questo enigma.
Francesca Ferri
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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