Proteste
Colser, il Comune chiede garanzie
Incontro con il sindaco per i dipendenti: la cooperativa potrebbe accollarsi metà del taglio imposto dalla spending review
GROSSETO. Dovevano arrivare chiarimenti, certezze e qualche giustificazione. E così è stato.
Ieri i vertici provinciali della Cgil e un nutrito gruppo di dipendenti Colser sono saliti in sala consiliare per discutere con il sindaco Emilio Bonifazi e l’assessore al bilancio, Paolo Borghi. Nodo del contendere i tagli sugli stipendi dei lavoratori, eredità indiretta della spending review. E stavolta, a differenza di tanti colloqui destinati a divenire poco di più di un buco nell’acqua, qualcosa si è mosso per davvero.
Rimane dunque lo stato di agitazione, ma lo sciopero è rientrato.
Il sindaco. Bonifazi ricorda le ingenti somme che il Comune mette sul piatto per garantire servizi sociali e sostegno alle famiglie, poi precisa: l’amministrazione ha sì dettato un taglio all’appalto del 10 per cento (costretti dalla spending review, ndc), ma in seguito si è accorta che «Quella percentuale veniva calcolata e ripartita dalla cooperativa con diverse differenze. Una suddivisione ingiusta. Abbiamo dunque contattato la Colser e chiesto conto di quel che stava accadendo». Insomma, per ciò che riguarda la riduzione dei fondi stanziati dall’ente pubblico i margini di trattativa non ci sono. Ma le istituzioni sono pronte a fare quadrato attorno ai lavoratori e cercare di tutelarli nella trattativa con la cooperativa. Una concertazione destinata a durare almeno fino al 15 di luglio: l’amministrazione ha infatti accolto (seppur in parte) la richiesta della Cgil che pretendeva una proroga di un paio di settimane per riuscire a dialogare con la Colser e gestire al meglio il riassetto.
Tempo per «Verificare tutte le posizioni e rivedere il provvedimento in modo che sia il più equo possibile per i lavoratori». Infine, Bonifazi si accolla buona parte delle responsabilità di una situazione divenuta difficile: «Avessimo fatto prima questo incontro – dice rivolgendosi ai lavoratori Colser – forse avremmo evitato il subbuglio. Mi scuso. Colpa nostra. Cercheremo di colmare questa mancanza».
Cgil. A guidare la pattuglia di lavoratori in stato di agitazione, oltre al responsabile della Filcams, Andrea Ferretti, c’è il segretario generale della Cgil, Claudio Renzetti.
Ed è proprio quest’ultimo a ribadire i paletti su cui intende muoversi il sindacato: «Per noi sono inaccettabili ipotesi di tagli che non prevedano la compartecipazione della cooperativa. Colser – prosegue Renzetti, mentre l’assessore Borghi ascolta e annuisce - deve essere pronta a rinunciare a parte dei propri guadagni». E poi ancora: «Non siamo qui con il cappello in mano, ma chiediamo anche al Comune una compartecipazione in modo da arrivare a una cifra sostenibile». Su questo, però, i margini di trattativa paiono nulli: l’amministrazione non può permettersi di ridurre i tagli, ma spingerà per una soluzione dignitosa. Alla fine, l’ipotesi più probabile è che il 10 per cento imposto dal Comune venga spalmato a metà tra lavoratori e cooperativa. Intanto la Cgil annuncia l’arrivo sui tavoli comunali di un documento dedicato ad alcune difficoltà che molti lavoratori Colser hanno incontrato negli ultimi anni.
Borghi. Una delle notizie migliori arriva dall’assessore al bilancio, Paolo Borghi: «Abbiamo contattato la presidente di Colser, in settimana sarà a Grosseto».
In quell’occasione la cooperativa confermerà per vie ufficiali la disponibilità (già espressa) ad accollarsi parte dei tagli. La faccenda riguarda una cifra attorno ai 100mila euro, briciole rispetto ai trasferimenti statali bloccati al Comune «Solo per quest’anno parliamo di 3 milioni e 400mila euro in meno».
Stellini. Sulle possibili riduzioni orarie al museo di archeologia e alla biblioteca Chelliana interviene l’assessore alla cultura e al turismo, Giovanna Stellini.
L’esponente di giunta incontra i dipendenti Colser e promette: «Sto facendo il possibile per attenuare il disagio. Sono dalla vostra parte». E ancora: «Anche in un momento di profonda difficoltà come questo i tagli alla cultura sono una ferita. Vediamo a cosa porterà la trattativa».
Appalto. «Lavoreremo subito al nuovo appalto» assicura Bonifazi, che promette attenzione per le differenti aree di servizi in causa. Mentre la Cgil chiede ancora una volta di verificare la spesa complessiva per il servizio e quanto va nelle tasche dei dipendenti. La gestione Colser (che può essere replicata) scadrà nel giugno 2014: trovare una soluzione alla vicenda conviene a tutti.
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