La manifestazione
«Alla Mezzaluna serve una variante»
Gruppo di imprenditori al sindaco: quell’area non può ospitare un campo rom in base al piano strutturale
FOLLONICA. Nuovi risvolti sul caso nomadi: il piano strutturale non prevede un campo rom nell’area della Mezzaluna, serve una variante.
Una lettera firmata da un gruppo di imprenditori follonichesi, interessati (come gran parte della cittadinanza alla questione scaturita da una decisione del Comune di Follonica di assegnare a due famiglie rom un terreno al Capannino con allacci alle utenze), solleva un nuovo argomento: dai piani urbanistici approvati negli anni dall’amministrazione locale risulta che la zona individuata non potrebbe ospitare un campo rom.
«Abbiamo assistito con attenzione e doveroso silenzio alla discussione in consiglio comunale sulla problematica dell’inserimento delle due famiglie rom in zona Capannino – spiegano i firmatari della lettera - Abbiamo nei giorni seguenti letto le dichiarazioni degli stessi protagonisti e le loro affermazioni sul fatto che non siano delinquenti. In verità crediamo che nessuno, abbia in alcun modo offeso o discriminato queste persone. Anzi, al contrario, gli stessi rappresentanti del movimento Onda intervenuti in tale contesto, hanno sottolineato il preciso intento di voler far migliorare le condizioni igienico sanitarie di queste famiglie. Ora, appare evidente che la discussione si sposta con forza sulla location individuata dall’amministrazione comunale che cozza in maniera palese contro le indicazioni del piano strutturale e del regolamento urbanistico di Follonica».
Secondo quanto sostengono gli imprenditori follonichesi lo spazio in questione sarebbe catalogato come Am e cioè come area multifunzionale, zona cimiteriale e fascia di rispetto. Sulla prima definizione, che poi è quella che riguarda appunto la Mezzaluna nei piani è specificato che «L’area multifunzionale è dedicata prioritariamente alla realizzazione della cittadella del Carnevale follonichese, ove sono ammesse nuove costruzioni, impianti e attrezzature finalizzate a incrementare e potenziare tale tradizione. Sono ammesse anche ulteriori funzioni legate alla definizione di aree, impianti e servizi per: spettacoli viaggianti; protezione civile; area per la sosta dei camper. L’attuazione dell’area multifunzionale dovrà avvenire, mediante un progetto di iniziativa pubblica. Tale progetto, tenendo conto del luogo a statuto speciale del sistema del verde e delle attrezzature, definirà nel dettaglio le tipologie, superfici e funzioni dei nuovi fabbricati». «Pertanto l’amministrazione comunale – sostengono gli imprenditori - per utilizzare la sua proprietà classificata dal Regolamento urbanistico con la sigla Am quale “campo Rom” deve fare una variante del regolamento urbanistico motivata da interesse pubblico o generale che, nel caso specifico, non sembrano ricorrere, altrimenti il piano strutturale ne avrebbe tenuto conto come per gli spettacoli viaggianti». E non manca la frecciata finale nei confronti del sindaco: riferendosi infatti alle sue parole durante il consiglio (Baldi ha sfidato il pubblico dichiarando che se le decisioni non erano apprezzate tra un anno con il voto i cittadini potranno esprimersi) gli imprenditori rispondono. «Noi pensiamo che la città abbia accolto la sfida».
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