Il Tirreno

Grosseto

Distrutti dalle fiamme due container

di Francesca Gori
Distrutti dalle fiamme due container

Incendio in un rimessaggio di Cala Galera, non si esclude l’ipotesi dolosa. Cinque ore per bonificare la zona

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PORTO ERCOLE. Quando l’allarme è arrivato alla centrale dei vigili del fuoco di Grosseto erano da poco passate le quattro del mattino. E il luogo dove si era sviluppato l’incendio, qualche perplessità poteva anche suscitarla. tanTant’è che nel rimessaggio di Cala Galera sono arrivati subito anche i carabinieri, insieme alla squadra del distaccamento dei vigili del fuoco di Orbetello. Con loro è servito anche l’intervento dell’autobotte arrivata da Grosseto insieme al funzionario, che si è messo subito al lavoro per capire da dove fossero partite quelle fiamme che hanno distrutto due container sui sei presenti nel rimessaggio.

Siamo in un’area privata di Cala Galera, nella zona dove si trovano i cantieri nautici dell’Argentario. L’incendio è scoppiato all’interno di un piazzale recintato: quattro dei sei container presenti in quell’area sono stati danneggiati, due sono stati praticamente distrutti dalle fiamme. Nei container c’era materiale nautico, c’erano diversi utensili e c’erano anche attrezzi da cantiere, come le piccole bombole di ossigeno utilizzate per saldare.

L’incendio, che ha richiesto oltre a un’ora per il suo spegnimento e oltre 5 ore per le verifiche della zona e la successiva bonifica, ha causato ingenti danni a 2 dei 4 container interessati e danni più lievi agli altri 2 che sono stati raggiunti dal calore sviluppato dal fuoco.

I carabinieri di Orbetello, insieme ai vigili del fuoco che a Cala Galera sono arrivati con il funzionario di servizio, hanno subito cominciato a cercare tracce per capire da dove fosse partito l’incendio. Ma non è stato trovato, per ora, alcun innesco o altro materiale che potesse far pensare alla mano dell’uomo. Che dicesse chiaramente che quell’incendio è stato di natura dolosa. Ipotesi, però, che non può nemmeno essere esclusa. I carabinieri hanno parlato a lungo con i proprietari del rimessaggio che però non hanno notato negli ultimi giorni nulla di strano. E soprattutto non hanno mai ricevuto minacce o avvertimenti che potessero far pensare che dietro a quell’incendio divampato alle quattro del mattino, potesse nascondersi la mano di qualcuno. I rilievi, comunque, vanno avanti, per stabilire le cause del rogo.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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