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Grosseto

Tagli sanità, è scontro tra Comuni e Regione

Tagli sanità, è scontro tra Comuni e Regione

Guerra aperta tra 8 sindaci e il governo fiorentino contro la ventilata riorganizzazione dei piccoli ospedali. «Incomprensibile l’atteggiamento dell’assessore regionale Marroni»

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Guerra aperta tra gli otto sindaci della zona socio-sanitaria numero 2 Colline del Fiora e Albegna e la Regione Toscana sulla riorganizzazione dei piccoli ospedali voluta dalla Regione Toscana. «Sono assolutamente inaccettabili - scrivono Monica Paffetti, Luigi Bellumori, Arturo Cerulli, Marco Galli, Giampiero Tofanelli, Pierluigi Camilli, Pierandrea Vanni e Sergio Ortelli - le indicazioni relative alla riorganizzazione degli ospedali regionali contenute nel protocollo di intesa sottoscritto tra Regione Toscana e organizzazioni sindacali mediche». Gli «ospedali di prossimità», secondo i sindaci, «rappresentano uno stravolgimento dell'attuale ipotesi di riorganizzazione degli ospedali nel territorio e determinano di fatto una gravissima penalizzazione per quanto riguarda la zona 2 e i suoi abitanti». I sindaci sostengono inoltre che è «veramente assurdo e inaccettabile che, mentre i sindaci sono impegnati nel difficile confronto con le Asl di riferimento - nello specifico l'Asl 9 - per definire i nuovi patti territoriali, la Regione Toscana elabori e sottoscriva documenti che sono palesemente e totalmente in contraddizione con quello di cui si sta discutendo sul territorio. Nel ritenere incomprensibile l'atteggiamento dell'assessore e dell'assessorato al diritto alla salute, anche alla luce dell'impegno assunto da Marroni pochi mesi fa in occasione della conferenza provinciale dei sindaci dell'Asl 9, la zona 2 chiede al sindaco di Grosseto l'immediata convocazione della conferenza provinciale dei sindaci e un incontro urgente con la Commissione Sanità del Consiglio Regionale».

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