Proteste
Pubblico “selezionato” per il processo
Disponibili solo 160 posti al teatro Moderno: bisogna arrivare prima delle 9 e sottostare a regole rigidissime
GROSSETO. Desiderate assistere al processo Schettino come spettatori? Dovete seguire regole ben precise, a prescindere dal rinvio possibile per lo sciopero degli avvocati: occorre presentarsi al teatro Moderno tra le 8 e le 9 e sottoporsi ai controlli delle forze dell’ordine, chi decide di uscire non potrà rientrare e comunque dovrà essere tra i primi 160 ad arrivare. Questo il “tetto” di pubblico fissato dal presidente del collegio, Giovanni Puliatti, nel provvedimento che disciplina gli accessi, le pause, il calendario, le riprese e ogni altra evenienza all’interno dell’aula-teatro e che è stato concordato nel corso della riunione del Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica (il testo integrale è su www.tribunale.grosseto.it). Un provvedimento che cerca di contemperare le esigenze di economia processuale con la pubblicità che il caso richiede. Partendo dai dati numerici: un imputato con due difensori, 4.259 parti offese (di cui 31 persone giuridiche), 242 parti civili con 62 difensori, un responsabile civile con un difensore. Una mole di persone da mettere in proporzione al personale dell’ufficio e delle forze dell’ordine. Così ecco le regole.
Gli orari e gli ingressi. Accusa, difesa e testimoni entreranno da via Piave, dalle 8. Da via Piave (ma l’ultima porta) anche i giornalisti. Le parti civili con i loro difensori, sempre dalle 8, passeranno da via Tripoli, così come il pubblico (quest’ultimo non sarà ammesso oltre l’orario di inizio dell’udienza, cioè le 9).
Tutti a sedere. Chi entrerà, dovrà stare seduto e in silenzio. Nessuno potrà portare armi, chiaramente, ma neanche bagagli (che potranno essere lasciati nel guardaroba incustodito); solo chi ha difficoltà di deambulazione potrà portare un bastone. Niente telefoni cellulari, niente apparecchi di ripresa video (fanno eccezione i giornalisti, ma con specifiche restrizioni). È prevista una sosta di mezz’ora per il ristoro, che potrà essere consumato nel bar all’interno del teatro.
I difensori. Potranno entrare gli avvocati ufficialmente nominati con un solo assistente. Non potranno usare il telefono mentre è consentito l’uso degli apparecchi elettronici solo per la videoscrittura e la consultazione di archivi e banche dati.
Il pubblico. Non più di 160 persone, numero suscettibile di riduzione in proporzione alle forze dell’ordine disponibili. Non potranno entrare i minori di 18 anni e coloro che sono sottoposti a misure di prevenzione (né gli ubriachi e-o squilibrati). Niente telefoni o altri apparati di registrazione: un metal detector controllerà gli ingressi e chi non rispetta le regole verrà respinto Chi decide di uscire non potrà rientrare nella stessa giornata. Chi entra dovrà tenere un cartellino di riconoscimento che dovrà essere riconsegnato all’uscita. Colori diversi identificheranno gli ingressi e i cartellini
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