Il Tirreno

Grosseto

Marina capitale mondiale della vela

di Lorenzo Falconi
Marina capitale mondiale della vela

Oggi il taglio del nastro ufficiale della competizione: 180 gli equipaggi in gara. Domenica la cerimonia al porto

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MARINA DI GROSSETO. Tutti pronti per entrare in acqua. I Mondiali di vela aprono i battenti nella giornata di oggi, anche se per le gare ci sarà ancora qualche giorno da attendere. Il fervore degli ultimi preparativi, in ogni caso, lascia spazio alle prime emozioni: al vento, alla cura maniacale nei dettagli, al mare. Marina di Grosseto si scopre capitale della vela, almeno nel mese di luglio, teatro ideale dei due Mondiali che si alterneranno in una ipotetica staffetta: prima i catamarani F18, poi l’Rs Feva under 16, altro appuntamento iridato, dedicato però ai più giovani, che terrà viva l’attenzione sull’evento sportivo fino al 26 luglio. La giornata di oggi sarà divisa in due parti distinte: da un lato gli atleti impegnati nelle prime operazioni di registrazione, misurazione e collaudo delle imbarcazioni, dall’altra le istituzioni, dedite al taglio del nastro per il via ufficiale della manifestazione. La presentazione della mostra di Massimo Chiodelli, in arte Chiod, fumettista e pittore già legato al sodalizio grossetano sin dallo scorso anno, darà il via alla settimana dei Mondiali di vela.

A tagliare il nastro, di un appuntamento che fornisce il giusto mix tra sport e cultura, il senatore Andrea Marcucci, presidente della commissione cultura del Senato. Nella giornata di ieri, invece, la rassegna iridata è stata presentata in Regione, a palazzo Strozzi Sacrati, per dare il giusto risalto ad un altro evento sportivo ospitato dalla Toscana, con la Maremma a vestire i panni della protagonista. Si punta forte sulla manifestazione sportiva internazionale, per vincere una scommessa composta da integrazione e sviluppo economico. Si guarda anche al futuro però, in modo che questi Mondiali non restino episodio isolato, ma forniscano la base per l’attività del domani, legata ad un settore in espansione. Non è un caso che la colonia di San Rocco, quartier generale della manifestazione, sia animata dall’entusiasmo dei più giovani e alimentato dalla curiosità per una disciplina che abbraccia alcuni elementi della natura. Solo domani però, le barche saranno finalmente in acqua per le regate di pratica e gli accorgimenti tattici del caso. Gli equipaggi in gara, circa 180, dovranno fare in fretta a familiarizzare con il mare e a capire il vento. Per domenica alle 18.30, invece, è prevista la cerimonia di apertura vera e propria. Una sfilata multicolore e multietnica che partirà dalla colonia San Rocco per arrivare al porto. Atleti in vetrina, quindi, in rappresentanza dei 27 Paesi partecipanti e provenienti da tutti e cinque i continenti. Per lunedì 8 è in programma la posa del monumento ai caduti del mare, un momento di riflessione che farà da preludio alla competizione sul campo di regata. Nel primo pomeriggio, infatti, si inizierà a fare sul serio, in una kermesse che promette spettacolo e incertezza sull’esito finale. Tra gli atleti serpeggia la voglia di fare, di entrare nel vivo di questi Mondiali, mentre nell’aria si percepisce lo spirito di una sana competizione: rivali in acqua certo, ma anche compagni di viaggio in questa grande avventura. Saranno Mondiali da vivere intensamente, con gli olandesi favoriti per il successo finale e con la pattuglia francese, la più numerosa, intenzionata a non lasciare strada, mentre gli equipaggi italiani sono pronti a volare sull’onda dell’acqua di casa e, c’è da giurarci, non staranno certo a guardare.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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