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Gli impianti sportivi assegnati a tre società

di Sabino Zuppa

ORBETELLO. Prende sempre più forza il fronte dei sindaci della zona sud della Maremma in vista della firma dei nuovi patti territoriali sulla sanità che potrebbe avvenire il 19 luglio. La posta in...

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ORBETELLO. Prende sempre più forza il fronte dei sindaci della zona sud della Maremma in vista della firma dei nuovi patti territoriali sulla sanità che potrebbe avvenire il 19 luglio. La posta in palio è importantissima e stamani gli otto sindaci dei Comuni dell’articolazione delle Colline dell’Albegna si incontreranno per approfondire le questioni che riguardano la cura e la tutela sanitaria dei loro cittadini, in funzione delle proposte dell’Asl 9 che è alle prese con i continui tagli di fondi da parte del Governo.

E tra i primi cittadini si evidenziano approcci diversi per il fine comune della tutela del malato: «Non possiamo assolutamente pensare di perdere, ad oggi, neanche un posto letto per l’ospedale di Orbetello che è un punto di riferimento per tutti gli abitanti del sud della Maremma. L’ospedale lagunare è formato da due presidi, Orbetello e Pitigliano - dice il sindaco Monica Paffetti – e nei patti vengono tolti 10 posti a Pitigliano. Questo sembra già abbastanza per poter dire che non si può dare di più: noi siamo 50 mila e siamo già sottomisura rispetto alla legge che prevede un posto letto per ogni abitante: piuttosto dobbiamo crescere e per questo c’è bisogno di un segnale di sicurezza. Purtroppo le valutazioni che fa l’Asl sono in termini quantitativi e non qualitativi, ma in realtà è proprio la qualità che sarebbe per noi fondamentale. Inutile promettere un “focus ortopedico” se poi non ci sono le figure professionali necessarie per garantire gli interventi. Inutile parlare di garanzie per la chirurgia e la cardiologia, se non esiste nemmeno un letto di emergenza cardiologico che possa servire per chi ha necessità impellenti. E anche per la pediatria - conclude lei - benché sembra che non abbiamo i numeri per avere dei posti letto sarebbe importante almeno un pediatra a disposizione per 24 ore, in modo da non mandare fino a Grosseto un bambino con una semplice otite».

Molto più forte e populista la presa di posizione del sindaco di Capalbio, Luigi Bellumori: «Invito tutti i colleghi sindaci a valutare l'opportunità di indire su tutti i territori, prima del 19 luglio, iniziative pubbliche di tipo informativo aperte anche al mondo dell’associazionismo e del volontariato al quale ogni amministrazione possa partecipare e rappresentare in maniera chiara l’idea di organizzazione del distretto socio-sanitario – spiega Belumori - Per questo mi metto sin da ora a disposizione per poter ospitare un’assemblea pubblica alla quale possano partecipare i sindaci dei vari Comuni facenti parte dell’Articolazione. Sarebbe auspicabile anche la convocazione di un consiglio comunale allargato a tutti i consiglieri comunali facenti parte delle consigli dei Comuni dell’articolazione, aperto alla cittadinanza, per conoscere il pensiero delle comunità».

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