Attenzione
«Credito e obbligazioni per ripartire»
Giornata dell’economia, numeri drammatici, ma Lamioni lancia proposte: «Decisiva anche la promozione»
GROSSETO. «Sì, la situazione è difficile, non ce lo nascondiamo – dice il presidente della camera di commercio Giovanni Lamioni - ma proprio nei momenti di difficoltà ci vuole coraggio, determinazione nelle scelte e coesione» e un pacchetto di proposte per andare oltre i numeri, ormai da troppo tempo negativi. I dati ci sono, nelle cartelline, e sono drammatici, ma nell'11esima giornata dell'economia Lamioni, fresco di assegnazione del Grifone d'Oro, non ci sta a piangersi addosso e non lasciare troppo spazio ai dati, anche perché non raccontano, ormai da troppo tempo, nulla di nuovo, oltre che di buono. Piuttosto, lancia proposte, cerca di scuotere e di rianimare, di “accendere” per usare la metafora che lui steso ha voluto per dare il titolo a questa giornata - “Passione Maremma, chi non arde non accende” - che è la risposta che lui stesso dà rispetto alla tendenza tutta maremmana, spesso da lui stigmatizzata, a preferire lo spegnere i ceri degli altri piuttosto che accendere i propri. «Oggi presentiamo un pacchetto di proposte per uscire da questa situazione – dice Lamioni – questo è il momento del coraggio, è il momento della passione, dobbiamo stare tutti uniti, legati a questo straordinario territorio che va vissuto con grande passione e grande coraggio: non a caso il tema di oggi è stato “Passione Maremma: chi non arde non accende”. Ricominciamo ad appassionarci noi e forse potremo uscirne prima e meglio». Il nervo scoperto più evidente, e non da adesso, è quello del credito. Nel 2012 cresce il peso delle sofferenze sugli impieghi (dal 6,7% del 2011 all’8%) e cresce più rapidamente di quello nazionale, e la cosa si traduce in un costo del denaro molto elevato, anche di 2,3 punti in più rispetto alla media nazionale. Il risultato è la disaffezione: 8 imprese su 10 preferisce non chiedere finanziamenti nonostante i problemi di liquidità e chi lo fa denuncia condizioni meno favorevoli. Di fronte a questa situazione la proposta della camera di commercio è duplice. «Chiediamo agli istituti di credito di realizzare un pacchetto Maremma, dove individuare alcuni settori strategici, pensiamo al vino, all'agroalimentare, all'export, all'internazionalizzazione». Ma Lamioni lancia anche la proposta dei “bond Maremma” obbligazioni che le banche dovrebbero emettere «per invitare le imprese a credere nei nostri prodotti e nei nostri istituti di credito, ma chiedendo alle banche di riversare, a favore della piccola e media impresa, almeno il doppio di quanto raccolto». Sul fronte della promozione del territorio Lamioni ha deciso di coinvolgere i consorzi turistici, presenti e protagonisti alla giornata dell'economia. «Vogliamo – dice – che presentino entro la fine dell'anno una progettualità che dovrà diventare la proposta promozionale della Maremma per il 2014». Altre proposte riguardano l'internazionalizzazione e l'export, la cultura, l'animazione del territorio con il coinvolgimento di tutti i centri commerciali naturali. Su tutto, Lamioni ribadisce la necessitò di puntare sul brand Maremma e il modello è la sua creatura di cui va più orgoglioso, il Maremma wine & food shire. A sottolinearne il successo, il presidente Lamioni rivela che ci sono altre due località maremmane che vorrebbero la manifestazione per il prossimo anno «Ma – dice – deve rimanere a Grosseto, perché Grosseto deve svolgere il suo ruolo di capitale della Maremma», e poi a Grosseto, dopo la prima esperienza, ci sono già commercianti che si sono mossi, hanno firmato un documento, si sono messi a disposizione «per costituire – dice Lamioni – un comitato organizzatore per l'evento del prossimo anno». Qualcosa si muove.
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