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Camilli: «L’ospedale qui è fondamentale»

Camilli: «L’ospedale qui è fondamentale»

PITIGLIANO. Il sindaco Pierluigi Camilli è una furia: teme per il futuro dell’ospedale. Le ultime dichiarazioni dell’assessore regionale alla sanità Marroni, che mette in discussione i piccoli...

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PITIGLIANO. Il sindaco Pierluigi Camilli è una furia: teme per il futuro dell’ospedale. Le ultime dichiarazioni dell’assessore regionale alla sanità Marroni, che mette in discussione i piccoli presidi, lo hanno allarmato. Anche perché il prossimo 19 luglio i sindaci andranno a firmare con la Asl 9 un patto territoriale che, a Pitigliano, dà importanti garanzie.

«Sia chiaro: entro il 19 luglio voglio una risposta. Mi devono dire se devo credere alle rassicurazioni della Asl9 o a quanto leggo che ha dichiarato l’assessore regionale. Mi chiedo perché, in un momento così difficile per la gente, si vada a creare allarme per la sanità. Noi a questo gioco al massacro non ci stiamo, ne va della salute dei nostri cittadini».

Il sindaco, con la Asl9, sta portando avanti una trattativa da tempo. E il prossimo 19, nella conferenza dei sindaci, sarà ratificato un patto che all’ospedale di Pitigliano dà garanzie importanti per la sopravvivenza.

«La bozza di accordo che dovremmo andare a firmare – dice ancora Camilli – prevede che a Pitigliano restino 18 posti letto per la medicina e 10 per la casa della salute. Inoltre sono assicurate le prestazioni ambulatoriali specialistiche per tutta la settimana. Infine sarà garantito un pronto soccorso in funzione su tutte le 24 ore e un’automedica da inviare sugli interventi. Qui siamo a un’ora e mezzo di strada da tutto e tutti, non possiamo fare a meno di una struttura di questo genere. E da questa bozza non abbiamo intenzione di muoverci».

Ecco che il sindaco dello splendido paese del tufo, prima del prossimo 19 luglio, vuole avere precise rassicurazioni: «A quanto ho letto pare che Asl9 e assessore regionale non si parlino. Eppure dovrebbero lavorare nella stessa direzione. L’azienda locale ci ha dato delle precise garanzie, a Firenze rimettono tutto in discussione. Ora devono dirci la verità. È chiaro che se non avremo certezze, noi il 19 luglio non firmiamo niente. Poi ci verranno loro a parlare con i cittadini, a spiegare perché l’ospedale rischia di chiudere del tutto o di essere pesantemente ridotto nei servizi».

C’è da dire che nel pomeriggio di ieri l’assessore Marroni ha rassicurato i territori, spiegando che «Le voci che sono circolate circa fantomatiche ipotesi di chiusura di alcuni presidi, non hanno alcun fondamento. La preoccupazione per eventuali interventi di riorganizzazione territoriale sarà affrontata e riceverà risposte adeguate in sede di programmazione istituzionale attuativa, come più volte ribadito».

Guido Fiorini

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