Finanza
«Macché immobili Abbiamo evitato ecomostri e palazzi»
ORBETELLO. «Credo che chi afferma che questa giunta non stia facendo nulla per le fasce deboli non abbia la minima idea del lavoro amministrativo che stiamo facendo»: così replica il sindaco di...
ORBETELLO. «Credo che chi afferma che questa giunta non stia facendo nulla per le fasce deboli non abbia la minima idea del lavoro amministrativo che stiamo facendo»: così replica il sindaco di Orbetello, Monica Paffetti, a chi l’accusa di immobilismo. «Per cominciare dalla diminuzione dell’Irpef che ha interessato il 40% della popolazione orbetellana, determinando loro un ritorno di circa 200 euro, a differenza del precedente assessore al bilancio che come primo atto politico portò l’Irpef dallo 0,2 allo 0,8, oltre ad aver lasciato 26 milioni e mezzo di debiti e da completare i lavori, inutili dato il momento, da 1 milione e mezzo di euro per l’ex carcere, soldi che si sarebbero potuti usare per le scuole.Vorrei ricordare ai cittadini - prosegue Paffetti - che il lavoro amministrativo è fatto fondamentalmente nella tutela del territorio, cosa che è purtroppo sotto gli occhi di tutti non è stata fatta dalla precedente amministrazione. Ci troviamo infatti oggi a dover subire due grandi attacchi. Il primo è il cavalcavia di Albinia, per il quale l’amministrazione precedente si è impegnata con 2 milioni di euro che vengono dalle tasche dei contribuenti del nostro comune, soldi che avremmo preferito utilizzare per dare quelle risposte che adesso vengono chieste a gran voce. Soldi tolti ai cittadini per pagare un ecomostro che qualcuno, prima di noi, ha voluto. Altra grossa situazione dalla quale vorremmo evitare ma che dobbiamo subire è il piano integrato di Neghelli, dove qualunque cittadino che non sia un ingegnere o un architetto può cogliere la grave mancanza di valori urbanistici aggreganti: manca una piazza, un luogo di aggregazione, un qualcosa di pubblico che possa in qualche modo migliorare lo stile di vita di chi vive quel territorio». Ci sono altre due «gravi situazioni che stiamo cercando di evitare. Per prima cosa l’autostrada e il suo passaggio sull’Aurelia che il sindaco precedente avrebbe “fatto passare anche dentro il centro abitato purché si faccia”. Chi oggi parla ha taciuto per dieci anni, non facendo alcun atto in sede consiliare. Poi l’impianto di Patanella, un altro ecomostro di sei metri che avrebbe portato a convogliare una grossa mole di rifiuti in un Sin (sito di interesse nazionale) che nel progetto iniziale prevedeva l’accoglimento di altri tipi di rifiuti oltre alle alghe della laguna e provenienti da altri territori. Se immobilismo significa non permettere ecomostri e palazzoni, benvenuto immobilismo. L’ufficio tecnico ha tutte le difficoltà che comporta lavorare con un organico di quattro persone a progetti che riguardano lavori pubblici per 9 milioni di euro: questo non è immobilismo. In 6 mesi abbiamo emesso tre bandi per circa 2 milioni».
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