Il dolore
Le udienze sempre più in bilico
L’Avvocatura ha confermato le giornate di sciopero dall’8 luglio
GROSSETO. Sembra proprio che debba scattare il “piano B” per le udienze di Costa Concordia.
Ieri pomeriggio l’Organismo unitario dell’Avvocatura ha confermato lo sciopero in programma dall’8 al 16 luglio «con manifestazioni in tutto il Paese contro l’introduzione nuovamente di un provvedimento di privatizzazione della giustizia quale è la media-conciliazione obbligatoria», dopo aver disertato l’incontro con il ministro Cancellieri. L’8 è in programma l’udienza preliminare conclusiva, dal 9 sono in calendario quelle del dibattimento che vede imputato Francesco Schettino. Tutto pare quindi destinato a slittare alla settimana successiva: ma la “macchina” dovrà comunque essere pronta per l’8 e per il 9, perché l’adesione allo sciopero dovrà essere dichiarata in aula in quella circostanza da ciascun difensore.
E in effetti così è. In Tribunale le cancellerie sono al lavoro per la preparazione dell’aula, cioè del Teatro Moderno, e per il disbrigo delle incombenze legate alla conclusione dell’udienza preliminare e all’inizio del dibattimento.
Ma anche gli studi legali sono al lavoro, specialmente per esaminare le liste dei testimoni presentate dalle parti. Così l’associazione Sos Concordia, che rappresenta decine di operatori dell’isola, ha citato dei tecnici chiamati a dare dimostrazione del danno patrimoniale (come la svalutazione degli immobili) e morale (sul piano della psicologia clinica) subiti in relazione al naufragio della nave.
Hanno lo stesso obiettivo - cioè la valutazione e la quantificazione - anche i quattro esperti nominati da Costa Crociere, che nel processo sarà presente come responsabile civile. Si tratta del medico legale Costantino Ciallella, professore associato alla Sapienza di Roma, e di un altro medico legale, Maurizio Mrasco, anche lui associato alla Sapienza per psicopatologia forense e criminologia; ci saranno anche l’ingegner Giuliano Noci, ingegnere economico-gestionale, pro rettore al Politecnico di Milano, e il dottor Giorgio Del Mare, sociologo, anche lui di Milano.
Intanto da Genova giunge notizia che è slittato al 27 gennaio (la data era invece domani) il processo del lavoro attivato da Costa Crociere per il licenziamento del comandante Francesco Schettino. Il rinvio è stato motivato con l’esigenza di attendere la pronuncia della Corte di Cassazione non si è pronunciata su un ricorso dell'avvocato giuslavorista di Schettino, Rosario D'Orazio, contro l’utilizzabilità del rito Fornero. Nel frattempo Costa ha presentato anche un ricorso con rito ordinario.
(p.s.)
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