Il Tirreno

Grosseto

Dopo tre mesi di sigilli il circolino torna alla luce

di Sabino Zuppa

Talamone, si chiude il caso del locale reso “off limits” per una serie di irregolarità Ora tutto è sistemato. È in arrivo un bando pubblico per l’assegnazione definitiva

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TALAMONE. Buone notizie per il borgo di Talamone e soprattutto per i suoi abitanti più anziani. Lo stabile del circolo ricreativo culturale Aics, posto davanti al piazzale del porto, sarà riaperto a giorni. Una storia piuttosto lunga e contorta che finalmente volge a lieto fine: da circa tre- quattro mesi il circolino era chiuso, con grande amarezza dei suoi clienti che avevano perduto il loto amatissimo punto di aggregazione.

«Per anni locale di riferimento per la popolazione del paese e per i villeggianti, era stato chiuso per motivi legati a irregolarità di carattere edilizio risalenti a molti anni fa e mai risolti - precisa l’amministrazione comunale di Orbetello - E dopo l’intervento della magistratura non era stato più possibile continuare l’attività fino all'espletamento di tutti gli accertamenti necessari alla regolarizzazione della struttura. Ma tutto sembra essere stato sistemato dai vari uffici preposti al controllo dell’amministrazione che adesso è in grado di varare la nuova disciplina per il suo uso che si individuerà in due procedimenti diversi. Il primo sarà l’emanazione di un bando pubblico per la assegnazione definitiva ad soggetto che sia in possesso dei requisiti richiesti. Un’altra, di breve termine, servirà a far fronte alla immediata apertura del circolo - insistono dal Comune - e sarà un provvedimento di assegnazione temporanea al soggetto che conduceva la precedente gestione».

La storia del circolino, insomma, volge a soluzione; è in arrivo un bando pubblico che si incaricherà di trovare un gestore definitivo, ma vale la pena volgere uno sguardo indietro a questi mesi in cui il “circolino”, nel quale si radunavano i paesani nel loro tempo libero, si era perso nelle nebbie. I pensionati ne hanno sentito la mancanza e - per recuperare - sono andati a cercarsi un altro posto dove giocare a carte: l’hanno trovato in un vecchio baracchino della Pro loco, anche se - dice qualcuno - «non era la stessa cosa». La questione ha suscitato polemiche tra gli abitanti, inducendo il sindaco a prendere posizione. «Ho deciso di prendermi cura personalmente di questa intricatissima vicenda che costringe alla chiusura quella struttura - ha detto il mese scorso la Paffetti - perché problemi sociali di questo tipo sono per me molto importanti. Ci sono delle questioni di natura tecnica e urbanistica che sono in corso di chiarimento e soluzione», ha concluso la Paffetti, spiegando di aver incontrato i rappresentanti del Aics, il consigliere Stefano Covitto, Sabrina Ercolani e Antonio Cagnacci che chiedevano risposte. «Ho cercato di tranquillizzarli: faremo il possibile per riaprire al più presto il circolino». E la soluzione è arrivata.

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