Proteste
«Difficile arrivare al mare così»
Principina, i cantieri per la riasfaltatura creano disagi. Gli operatori: «Si potrebbe mettere un cartello»
PRINCIPINA A MARE. «Ma come fanno i turisti in questi giorni ad arrivare al mare? Trovano i varchi chiusi a causa della sistemazione delle strade. Non si poteva quantomeno mettere un cartello, alla rotonda di ingresso, per avvertire di quanto stava succedendo?».
Si lamentano gli operatori turistici della zona di via del Sarago e via dello Squalo, che nei primi due giorni della settimana hanno visto camion e operai sulla strada che porta al mare, il cui asfalto devastato dalle radici è stato rifatto. Baia Felice, Mareblù, Hotel Principe, Hotel Grifone e altre strutture ricettive hanno dovuto far compiere giri complicati ai propri clienti o comunque a chi è abituato ad andare al mare lungo il lato sud della frazione. Per i primi due giorni ormai è andata, da oggi il cantiere è altrove, sempre nelle vicinanze, con rimozione compresa dalle 7,30 del mattino: ma la proposta formulata all’assessore Giuseppe Monaci (quella di mettere un cartello al rondò per indirizzare gli automobilisti in via delle Arselle - parallela di via del Tirreno) è sempre valida. Che ci sarebbero stati dei disagi si sapeva, lo aveva preannunciato lo stesso assessore quando aveva dato notizia dei lavori imminenti di asfaltatura a ridosso della stagione esiva: ciò che chiedono da Principina è una forma di segnalazione, una via di mezzo tra la forma di cortesia e l’informazione di servizio.
Nella stessa via dello Squalo, comunque, ci sono problemi che restano e che sono presenti da tempo: pali dell’illuminazione nascosti dalla vegetazione, che invade in parte anche la sede stradale. Una strada che non sarebbe inoltre della larghezza dovuta. Insomma, ci sarebbe bisogno di una serie di interventi organici, è la conclusione degli operatori della frazione.
Ieri pomeriggio a Principina a mare, in via della Medusa, sono arrivati anche i vigili del fuoco per tagliare via e mettere in sicurezza un tronco di pino che si era abbattuto (per cause da accertare) su un mezzo del Coseca impegnato nel servizio di pulizia, prima di rimanere adagiato sulla strada.
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