Il Tirreno

Grosseto

«Un museo importante ma nell’ombra»

FOLLONICA. Dopo l’apertura del museo Magma delle arti in ghisa della Maremma i commenti di addetti ai lavori e semplici visitatori sono tutti più che positivi: il museo piace, adesso c’è la...

2 MINUTI DI LETTURA





FOLLONICA. Dopo l’apertura del museo Magma delle arti in ghisa della Maremma i commenti di addetti ai lavori e semplici visitatori sono tutti più che positivi: il museo piace, adesso c’è la consapevolezza che a Follonica esiste qualcosa di straordinario che però andrà mantenuto e curato in futuro un po’ meglio di come è stato fino ad oggi promosso. «Il Magma è un museo nuovo e suggestivo – scrive in una lettera Riccardo Carresi, insegnante di educazione artistica - vivo e non legato solo alla contemplazione passiva di ciò che è esposto, racconta una storia che presuppone la partecipazione passando attraverso momenti di riflessione e ludici. Diventa a maggior ragione insopportabile ripensare a tutto quello che non è stato fatto sotto l'aspetto promozionale, e che si sarebbe dovuto fare: una trascuratezza retrograda i cui motivi rimarranno misteriosamente nascosti». I presupposti per lanciare a livello nazionale il museo c’erano tutti: un grande progetto, il restauro di un edificio del '500 testimonianza dell'archeologia industriale di Follonica, il riallestimento di un museo identitario per la città. «Si doveva puntare sulla sua promozione già dallo scorso inverno - aggiunge Carresi - aggiungendo pagine promozionali sulle riviste d’arte e turismo di giugno. Invece niente, nessun manifesto fino a pochi giorni dall’inaugurazione, né a Follonica né nelle zone limitrofe compresi i capoluoghi maremmani. Purtroppo l'incapacità vista nella promozione non ha dato il giusto riconoscimento né alle professionalità impiegate nella realizzazione né al risultato finale, che è migliore di ogni altra aspettativa». Anche il Pd ha salutato con piacere l’apertura del Magma, ringraziando chi ha permesso il recupero dell’Ilva «fortemente voluto dalle amministrazioni di centrosinistra. L’auspicio è che diventi uno dei fulcri dello sviluppo culturale di tutto il territorio - scrivono - per fare questo sarà importante una gestione che sia rivolta all’apertura ed all’integrazione su ampia scala», magari rimediando anche ai difetti emersi nella promozione, della quale però il Partito Democratico non può certo chiamarsi fuori essendo tutt’ora il partito di governo cittadino. (m.n.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze