Il Tirreno

Grosseto

Sindaco, vice e dirigenti chiamati come testimoni

di Pierluigi Sposato
Sindaco, vice e dirigenti chiamati come testimoni

Processo Schettino: il Comune del Giglio chiede un risarcimento da 80 milioni Citato anche un docente di economia e il titolare di un diving center dell’isola

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GROSSETO. Ha chiesto un risarcimento di almeno 80 milioni di euro. E si prepara a giustificare il danno subìto anche e soprattutto mediante le dichiarazioni di chi può spiegare quale sia l’effetto Concordia sull’isola.

Il Comune di Isola del Giglio ha citato trenta testimoni al processo nei confronti di Francesco Schettino: e tra questi ci sono il sindaco Sergio Ortelli e il vice Mario Pellegrini come anche l’assessore demanio Giovanni Rossi, il responsabile comunale demanio e ormeggi Alvaro Andolfi e il comandante della polizia municipale Roberto Galli. Non solo. L’amministrazione ha commissionato uno studio apposito sul danno al professor Carlo Scarpa, ordinario di economia all’Università di Brescia, anche lui citato. E per parlare di come la vita economica del Giglio sia cambiata da quel 13 gennaio verrà chiamato a testimoniare anche il responsabile di uno dei diving center, visto che gran parte delle ricchezze dell’isola è basata sui flussi di sub che vengono a esplorare i fondali della zona. Dell’emergenza parlerà invece l’ingegner Ennio Aquilino, comandante dei vigili del fuoco. Citati anche alcuni componenti dell’equipaggio di Costa Concordia ma anche l’ex comandante Mario Terenzio Palombo, ex comandante, gigliese doc. Nella lista testi c’è anche Manfred Unsprunger, uno dei responsabili dell’unità di crisi della Costa. E poi viene chiesto l’esame degli imputati che hanno chiesto di patteggiare la pena, cioè Ciro Ambrosio, Silvia Coronica, Jacob Rusli Bin, Roberto Ferrarini, Manrico Giampedroni.

Una lista testi che sembra voler procedere secondo due linee guida fondamentali: la prima quella di far emergere le responsabilità di quella notte, la seconda quella di dare un significato concreto alla quantificazione del danno subìto dall’isola.

Sono comunque svariate decine le liste testi presentate nei termini (scadevano lunedì scorso) nella cancelleria del Tribunale. Varie parti civili si sono fatte avanti, altre non hanno invece presentato nulla, riservandosi di poter ascoltare le dichiarazioni che saranno rese in udienza. Tra le liste c’è anche quella di Costa Crociere come responsabile civile. Un elenco che fa perno sul danno.

Adesso resta da vedere se accadrà qualcosa nell’incontro che oggi l’Avvocatura (che ha proclamato l’astensione dall’8 al 16 luglio contro la reintroduzione della mediazione) avrà con il ministro Cancellieri. Se lo sciopero sarà confermato, e se i legali presenti in aula dichiareranno l’adesione, scatterà il “piano B” con i giorni alternativi già individuati (dal 17 al 20, compresa l’udienza preliminare individuata inizialmente per lunedì 8). Altrimenti, se la protesta dovesse in qualche modo rientrare o essere sospesa, si procederà con il calendario già individuato: e cioè con la prima udienza del processo nei confronti del comandante che si aprirà la mattina di martedì 9, sempre al teatro Moderno.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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