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«Rilanciare la Mabro serve al territorio»

«Rilanciare la Mabro serve al territorio»

GROSSETO. È un messaggio che arriva da due fronti quello che riguarda il futuro dell’ex Mabro. Uno parte dei lavoratori, dalle rsu e che coinvolge la città e la politica: il consiglio comunale e la...

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GROSSETO. È un messaggio che arriva da due fronti quello che riguarda il futuro dell’ex Mabro. Uno parte dei lavoratori, dalle rsu e che coinvolge la città e la politica: il consiglio comunale e la giunta. L’altro invece è quello inviato da Fabrizio Rossi, consigliere di Fratelli d’Italia al nuovo amministratore della società, Maurizio Santoro.

«Dice di avere 800.000 euro di commesse pronte già in portafoglio - spiega Rossi - senza precisare chi è il committente e di che tipo lavoro si tratti. Le nostre priorità, quali amministratori sono garantire un futuro “credibile” alle vestaglie azzurre». Quello che Rossi, e tutta la città vorrebbero sapere, è chi sia il nuovo partner industriale e chi investirà in un’ azienda indebitata e che potrebbe essere rilevata, senza debiti, a costo nettamente ribassato dopo un fallimento. Domani a Grosseto l’appuntamento è in tribunale. Là ci saranno i lavoratori e la società e il giudice dovrà decidere se approvare la richiesta di commissariamento, quella Prodi bis che le donne e gli uomini della Mabro hanno richiesto.

Sull’altro fronte, le rappresentanti sindacali della Cgil di Abbigliamento Grosseto si sono rivolte direttamente al presidente del consiglio comunale e al sindaco. «Avremmo voluto far capire a tutti che non chiediamo di sostenere una azienda senza futuro come afferma la signora Mansi che non ci ha ancora dato risposta - scrivono - ma che il nostro è un settore che produce ricchezza e che può farlo anche per il nostro territorio». È un concetto che le rsu Cgil hanno ribadito più di una volta e su quel concetto, loro avevano anche presentato un documento.

«Crediamo che sia compito della politica e delle amministrazioni locali non solo dare solidarietà, comunque sempre ben accetta, macreare le condizioni migliori per la collettività - dicono - Ringraziamo ugualmente il consiglio comunale, lo togliamo dall’imbarazzo rinunciando alla nostra richiesta, e proviamo a parlare a distanza, a mezzo stampa - proseguono - ma abbiamo visto la sfilata di abiti “stile maremmano” fatta al Wine food shire, un’evidente dimostrazione che gli ambiti di mercato praticabili non riguardano solo l’alta moda».

Francesca Gori

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